Alessandro Pachera: “La vita, è molto strana”

"LA NOSTRA COLPA? AVERE AMATO, LA PERSONA SBAGLIATA"

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Una lettera da parte di un papà provato, ma combattente, eccola: “la vita è molto strana… per nascere servono 9 mesi, costretto in un corpo ove per vedere la luce, necessitano fatiche immense appagate attraverso quel sentimento chiamato amore che induce alla -vita-“. Da lì in poi un escalation continua, impariamo a perfezionare le abilità, i sensi ed i sentimenti… insomma, diventiamo grandi”.

“Succubi dell’amore vogliamo anche noi essere protagonisti nella creazione della -vita-, allora passiamo gran parte del tempo a cercare un’altro individuo che possa soddisfarci al raggiungimento dell’obiettivo. Siamo convinti che l’amore avrà il sopravvento su tutto, anche verso quei problemi insormontabili e con convinzione, come si recita una celebre liturgia cerimoniale -finché morte non ci separi-“.

“Finalmente convinti e fieri d’aver raggiunto l’apice della felicità, il male che stava in agguato dietro l’angolo inizia ad agire contro di noi lentamente. I nostri compagni di viaggio sono cambiati, l’armonia che un tempo arpeggiava nelle nostre case si è trasformata in noia, irrequietezza… come se fossimo incatenati ad un destino vile e privati dalla nostra necessità di amare ed essere amati. L’egoismo e l’egoticità individuale determineranno la fine di uno sposalizio tra individui che un tempo si nutriva dell’amore reciproco, oggi disconosciuto ed intriso di sentimenti di rabbia”.

“La strada della separazione sembra inevitabile ma stavolta ci saranno terze persone, che a loro volta separate pure queste, dovranno decidere sulle nostre vite e che spesso riverseranno le loro angosce sulle nostre storie. L’unica colpa che abbiamo è stata quella di amare la persona sbagliata, ma noi siamo comunque dei bravi genitori, laddove l’unione abbia fruttato dei figli, prodotto dell’unione e dell’amore. Ora si dovranno fare i conti con le invidie, i ricatti, le ripicche… storia triste questa, la PAS verrà strumentalizzata appannaggio del genitore più forte ed a scapito del più debole manipolando la mente del frutto dell’amore”.

“Da adesso in avanti noi ci riconosceremo attraverso numeri di protocolli e verbali giudiziari, nonché documenti redatti da avvocati e perizie psicologiche… noi saremo semplicemente quei -genitori separati- disgraziati e vittime. Verremo a conoscenza degli scandali sui centri residenziali protetti, saremo protagonisti di molte proteste organizzate nella Roma capitale e da altre iniziative al solo scopo di rimarcare la nostra adeguatezza genitoriale e la mancata applicazione della legge che sancisce il diritto del minore alla bigenitorialità”.

“I nostri bambini saranno usati come cavie sperimentali dai centri di neuropsichiatria infantile e dai servizi sociali. CTU e CTP diventeranno per noi di linguaggio comune, senza contare i costi e le spese da sostenere per le udienze e per difenderci dalle false accuse. Il bel paese vanta 10 milioni di genitori separati, di questi in 600 mila vedono minato il rapporto con i propri figli, senza contare poi, che i malcapitati bambini subiranno un taglio netto dei rapporti anche coi nonni, gli zii ed i cuginetti”.

“Ma noi, poveri disgraziati, avremo ancora il coraggio e la forza di illuminare il sentiero della vita dei nostri figli, l’amore per loro va oltre tutto questo, noi siamo -guerrieri di luce- dobbiamo condividere cosa accade nelle aule di giustizia, dobbiamo essere da esempio per tutti coloro che passeranno da qui dopo di noi. Uniamo le forze e combattiamo insieme per il bene dei nostri bambini, per il bene dei genitori affinché ognuno di noi non venga più emarginato ma aiutato e sostenuto”.

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