Sergio Nardelli (TA): “Un giorno, un giudice mi disse non farlo”

"PEGGIORERAI, LA SITUAZIONE"

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Lui, è uno di quei papà che lottano e lo ha sempre fatto, si chiama Sergio Nardelli, della sua esperienza, scrive in parte: “un giorno… un giudice mi disse -non farlo, peggiorerai la situazione-“.

Mi sono incatenato, davanti al Tribunale dei minori di Taranto. In giro c’era casino e movimento… mi si avvicinò una signora in borghese e con tono minaccioso mi disse: “quì non puoi stare, te ne devi andare da quì”.

Io la guardai e le chiesi: “e tu chi cazzo sei?”, tirò fuori una tessera e disse:- ” sono della polizia”… io la guardai e le dissi:-” ti dò 5 minuti di tempo, se non te ne vai da quì, chiamo i carabinieri”.

“Nel frattempo arrivarono 2 macchine della polizia e 3 moto della digos… mi hanno circondato… ma… contemporaneamente arrivarono le telecamere della Rai e diverse telecamere di TV locali che cominciarono a riprendere tutto. In men che non si dica tutti i poliziotti sparirono… ed io… cominciai a parlare di mia figlia che non vedevo e di tanti papà separati che si suicidano ogni anno.

Oggi, mia figlia vive con me… avevo tutti contro: “tribunali, servizi sociali, avvocati… anche il mio. Quando ho denunciato il giudice, il mio avvocato si è dimesso. Bisogna far parlare TV e giornali di noi, di quello che fanno ai papà ed ai loro figli”.

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