Alcuno tocchi Abele: “La morte del 23enne, suicida nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, è notizia poco diffusa”

"COME ORMAI, SIAMO ABITUATI A CONSTATARE PER TUTTE LE MORTI LEGATE AL CARCERE"

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Il responsabile del Gruppo Facebook, -Alcuno tocchi Abele-, scrive: “la morte del 23enne, suicida nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, è notizia poco diffusa, come ormai siamo abituati a constatare per tutte le morti legate al carcere. Ancora una volta si è trattato di una persona con problemi psichici ed ancora una volta abbiamo visto come una simile tragedia non diventi occasione per una più attenta e fattiva valutazione delle lacune presenti nel sistema detentivo, specialmente per soggetti ad alto rischio, ma bensì venga colta come opportunità di sindacati ed organizzazioni varie per ribadire la carenza di organico ed il duro lavoro del corpo di polizia penitenziaria, sottolineando la -problematicità- del regime di vigilanza dinamica”.

“La vita umana passa in secondo piano. In base alle statistiche ufficiali nel 2017 nelle carceri italiani c’è stato un suicidio ogni 9 giorni, senza contare gli atti di autolesionismo. Inutile peccare di ipocrisia… sappiamo bene che se una persona ha deciso di porre fine alla propria esistenza prima o poi riesce nel tentativo, anche se fosse incrementato l’organico degli agenti. Ciò che necessita veramente è l’umanizzazione di quei luoghi e, perdonate il pessimismo, vedo questa come una meta lontana”.

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