Altre gravi discriminazioni, verso i disabili

UNA ESPERIENZA VISSUTA NEI GIORNI SCORSI, RACCONTATA DA THOMAS GRAZIOSO

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Una esperienza di discriminazione, è stata vissuta da Thomas Grazioso, che la racconta così: “ore 10.51, sono in treno direzione Lamezia da Roma. Ho appena finito di litigare con un rappresentante della razza umana femminile e uno maschile. Il motivo? Il motivo è che l’essere umano fa schifo. È appena salito sul treno nella stazione di Napoli un ragazzo bello giovane con negli occhi la gioia di vivere, ma su una sedia a rotelle, accompagnato dalla sua fidanzata, dalla sua anziana mamma e dal loro cane di razza media, anziano anche lui, buono e silenzioso”.

“Hanno preso posto nei sedili riservati ai disabili, riservati appunto a chi è in condizioni diverse, con lo giusto spazio necessario per la sedia a rotelle ecc… io sono seduto accanto a loro, e vicino a me un -uomo- e una -donna-, che hanno cominciato ad attaccare queste persone senza un reale motivo. La -donna- avanzando la sua posizione di medico (nessuno ti ha chiesto che lavoro fai) e di persona allergica al pelo del cane (nessuno ti sta strofinando il cane in faccia, che tra l’altro è a una distanza di 3 metri dal suo posto), l’uomo che dice -io lavoro sulle navi e abbiamo i posti appositi per queste persone- e li ha invitati ad allontanarsi e andare in altri posti verso il centro della carrozza”.

“Prima di tutto QUESTE PERSONE sono ora sedute in treno nei posti giusti previsti e riservati alle persone disabili, e comunque sia il cuore l’anima dove cazzo ce lo avete? E il cane vogliamo parlarne? Ha negli occhi la tristezza di un cane rassegnato nel sentire queste cattiverie nei suoi confronti e magari chissà quante altre volte contro il suo padrone disabile. DISABILE? Ma dove ma quando? I disabili sono le persone normali. Quelle senza anima senza cuore senza tatto senza sentimenti”.

“Per questo motivo mi sono alzato e ho cominciato a urlare come un matto, ho mangiato e cagato queste due persone con tutta la cattiveria che potevo fare uscire da dentro di me. Tutta la carrozza si è ammutolita. Ho preso le parti di queste persone perché erano in effettivo imbarazzo e non riuscivano a rispondere alle accuse di queste due MERDE umane, alle quali auguro di finire sulla sedia a rotelle, e di venire abbandonate attaccate con un guinzaglio sotto al sole in una strada provinciale. Mi dispiace ma sono cattivo. Tanto. Ero pronto a spaccare la faccia a queste due persone se solo avessero provato a rispondermi a tono”.

“Toccatemi tutto ma no i cani e le persone meno fortunate. Aggiungeteci poi che sono atterrato ieri dalla Russia, ho dormito 4 ore, sto andando in Calabria perché stasera ho un concerto e domattina  (19 agosto ndr) riparto presto per tornare a Roma, quindi sono anche abbastanza stanco sotto stress e nervoso. Ora sono seduto vicino ai miei nuovi amici -disabili-, la dottoressa con la puzza sotto il naso che è allergica al pelo del cane ma sicuramente non è allergica al pelo del cazzo è ammutolita nel suo angolo e li deve stare, zitta”.

“L’altro essere ha deciso che per lui vedere un ragazzo sulla sedia a rotelle circondato dall’amore di una famiglia e di un cane fosse troppo e quindi ha deciso di cambiare posto e meno male perché altrimenti avrebbe dovuto viaggiare attaccato a me e ancora sento l’odore di marcio che è in lui. Che schifo”.

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