Una mattina convulsa, a Palazzo Zanca

IL SINDACO DI MESSINA RENATO ACCORINTI, CONVOCA I CAPIGRUPPO CONSILIARI PER PARLARE DELLE VICENDE RELATIVE AL DALAI LAMA... MA NON DEL BILANCIO

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Sono ore convulse (quelle vissute dal sindaco Renato Accorinti in questi giorni) che lo portano a vivere il tempo che separa l’evento “principe” della sua Amministrazione, l’appuntamento con il Dalai Lama a Taormina e Messina del 16 e 17 settembre prossimi, con evidenti fibrillazioni.

Il primo cittadino, ha convocato con carattere d’urgenza, i capigruppo consiliari per discutere nientepopodimeno della visita del Dalai Lama, per avere lumi sul -responso- relativo al conferimento eventuale della Cittadinanza Onoraria a Sua Santità, su cui dovrà esprimersi il Consiglio comunale (il consesso tornerà a riunirsi il prossimo 29 agosto). Tutto ciò, ha spiazzato i consiglieri che si aspettavano di dover attenzionare il Bilancio.

Erano presenti, quasi tutti i rappresentanti dei partiti, tranne coloro che godono ancora delle ferie, come la presidente d’Aula Emilia Barrile sostituita dal vicepresidente vicario Pierluigi Parisi. Alla fine, sono rimasti in nove a rispondere presente al richiamo del maggiore inquilino di Palazzo Zanca.

I capigruppo di Forza Italia ed Ap, Pippo Trischitta e Daniela Faranda non si sono detti contrari in linea di principio rispetto ai meriti dei quali potrebbe essere portatore l’eccellente futuro ospite, ma hanno espresso le loro riserve sul metodo col quale l’Amministrazione ha pensato di giungere al risultato finale.

Sulla stessa lunghezza d’onda, sono stati anche i colleghi Giuseppe Santalco (Felice per Messina) e Claudio Cardile (Pd), che si sono riservati di parlarne ai componenti dei loro rispettivi gruppi politici.

Palpabile, la delusione per l’esito dell’incontro convocato con ben altri auspici da Accorinti, ma tant’è dal momento che nessuno a Messina può pretendere una condivisione aprioristica delle proprie argomentazioni, specie se queste sono evidentemente risibili rispetto agli effettivi problemi della città. Nessuno, nemmeno il sindaco.

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