Il parere dell’architetto Maria Gangemi, su piazza Cairoli

IL LUOGO CHE DOVREBBE ESSERE PIU' CENTRALE A MESSINA, MA CHE INESORABILMENTE VIENE PROGRESSIVAMENTE DISTRUTTO

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Con questa nota, che abbiamo ricevuto dall’architetto Maria Gangemi, andiamo ad approfondire la vicenda riguardante il rifacimento del luogo più centrale della nostra comunità.

L’architetto Gangemi, spiega: “se operiamo un confronto su com’era piazza Cairoli in tempi oramai remoti, come l’avevano stravolta in un più recente passato e come si presenta allo stato attuale, ogni mente più o meno illuminata proverà solo un senso di sconcerto… da salotto della Messina bene, luogo di incontro e socializzazione, è stata trasformata in un’enorme stazione -metropolitana-, nessun segno distintivo che identifichi fortemente il sito, la sua funzione, le sue caratteristiche, tranne qualche elemento atto a suscitare curiosità e perplessità”.

“Avuta la dimostrazione che la progettazione sommaria, unita all’incuria amministrativa produce solo danni, si è provveduto a eseguire un’ulteriore modifica per ottenere… uno scempio! Materiali accostati senza senso, che non contrastano per forma e colore con quelli contigui, ma neanche si uniformano; aiuole ricavate come spazi di risulta; l’ennesima immancabile palma (scelta di innegabile opportunità, alla luce dei recenti attacchi del punteruolo rosso) e ancora, posti quasi come una girandola intorno alla predetta palma, dei -sarcofagi- atti a far sedere le persone”.

“Il povero Luigi Borzí, sicuramente si rivolta e si dimena nella tomba, nel vedere la sua meravigliosa città progressivamente inesorabilmente distrutta dagli interessi e disinteressi dei nostri amministratori”.

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