Ragusa: sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria, un cittadino brasiliano

PER ESTORSIONE E LESIONE, AGGRAVATA

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Una importante operazione della Questura di Ragusa, da chi l’ha portata a compimento, viene descritta così: “la Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria, per estorsione e lesioni aggravate, un cittadino brasiliano irregolare sul territorio nazionale. Nella notte del 1° settembre, personale della Squadra Volanti interveniva nel centro storico superiore per la segnalazione di una lite in strada e successivamente presso il pronto soccorso dove si era portato un giovane con una ferita da arma da taglio al braccio”.

“La vittima prontamente sentita ha fornito una descrizione dei fatti poco convincente, come se volesse omettere per qualche motivo la vera realtà dei fatti. Già dalle prime ore del mattino venivano avviate immediate indagini che in poco tempo portavano gli uomini della Squadra Mobile ad individuare il responsabile del reato”.

“La Squadra Mobile indirizzava i sospetti subito su alcuni soggetti già oggetto di investigazioni in ordine alla prostituzione. Le indagini hanno quindi permesso di ricostruire l’intera vicenda e sottoporre a fermo di Polizia Giudiziaria il cittadino brasiliano”.

“Un giovane cliente aveva contattato quest’ultimo per consumare un rapporto, ma una volta all’interno dell’appartamento, lo stesso gli aveva chiesto di avere prima, una somma di denaro in più rispetto a quella già consegnata. Il giovane non aveva altro e quindi ha chiesto la restituzione della somma prima di andare via”.

“Per tutta risposta il brasiliano ha trattenuto il denaro, il cellulare ed ha aggredito il giovane. Alle continue richieste di restituzione del denaro e del cellulare, questi lo ha colpito con schiaffi prima e con fendenti dopo. La vittima si è poi recata al pronto soccorso per la ferita al braccio e da quel momento sono iniziate le indagini”.

“Il giovane aveva riferito al medico di essere stato rapinato da due extracomunitari incontrati per strada, dichiarazione mendace per evitare di dover raccontare l’intera vicenda. Le indagini hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, anche con la collaborazione dell’amico del fermato che ha reso dichiarazioni congruenti con quanto poi dichiarato dalla parte offesa”.

“Quest’ultimo una volta negli uffici della Squadra Mobile ha raccontato quanto realmente accaduto permettendo di assicurare alla giustizia un soggetto che per poche decine di euro non ha esitato a ferire gravemente un cliente”.

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