Carlo Priolo (Roma): “Psicologi Forensi”

"QUANDO SI TRATTA DI MINORI, LA LORO PRESENZA E' LETALE"

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Carlo Priolo, in un proprio post su Facebook, scrive: “questi psicologi di strada (in senso positivo sulla strada dovrebbero stare per soccorrere ed aiutare realmente chi ha bisogno e non passivamente burocratizzarsi con perizie redatte con il metodo del copia/incolla) visti i lucrosi profitti in danno dei malcapitati si vogliono sostituire ai medici curando con le parole, emettendo diagnosi di mali inguaribili con un semplice colloquio con il -paziente- per accertare patologie con l’osservazione diretta, una sorta di chiacchierata di poche ore, sostitutiva della TAC (Tomografia Assiale Computerizzata è una procedura diagnostica che consiste in un’indagine digitale del corpo umano analizzato secondo sezioni), un po’ risalendo nel tempo della storia individuale del soggetto in osservazione e un po’ interrogandolo sulla situazione attuale, formulando giudizi e prescrizioni del buon vivere”.

“La versione moderna degli sciamani presenti nelle società -primitive- con lo scopo di risolvere problematiche di base per la sopravvivenza di qualsiasi società, ovvero salute, riproduzione e sussistenza. Ciò attraverso l’asserita capacità dello sciamano di -viaggiare- in stato di trance nel mondo degli spiriti e di utilizzare i loro poteri. È questa la principale caratteristica dello sciamano che lo contraddistingue da altre forme di guaritore. Sono tronfi del loro sapere ed ormai hanno invaso ogni aspetto ed ogni evento della comunità di appartenenza”.

“Una specie di invasione di cavallette. Vengono interpellati anche nelle liti condominiali per non parlare di terremoti, alluvioni, incidenti aerei e stradali, atti di terrorismo, fallimenti di aziende, eventi funebri. Il loro ambito di elezione sono le liti coniugali dove le loro capacità taumaturgiche raggiungono vette impossibili da scalare. Esprimono il massimo delle loro povere conoscenze esibendosi in funamboliche perizie tecniche con applicazioni di metodologie ignare ai cultori di epistemologia, distruggendo impunemente le residue energie dei litiganti per una possibile soluzione conciliativa”.

“La pacificazione degli animi comprometterebbe il loro lavoro, trovandosi nell’immediatezza disoccupati, costretti, quindi, a moltiplicare i conflitti per incassare le parcelle e consentire alla propria famiglia di campare. Quando si tratta di minori la loro presenza è letale”.

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