Lorena Pirri, fa alcune precisazioni

"NON INFANGATE, IL BUON NOME DI MIA SORELLA LAURA!"

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Lorena Pirri (sorella di Laura barbaramente uccisa il 7 marzo 2017 a Rosolini (SR) dal compagno Sebastiano Iemmolo), fa alcune precisazioni dopo la giustificazione dell’arrestato ed a seguito di illazioni sul conto della congiunta, dunque afferma: “si è trattato di un incidente? Lui ha ance un difensore? Lui ancora pensa? Ricorso? Riesame? Stiamo scherzando”.

“Cosa vorrebbe fare la legge? Ripensarci e che qualcuno possa credere alle sue assurde menzogne? Lui stà usando le stesse strategie, che usava con mia sorella, perchè poi queste nullità sanno fare la parte delle vittime come degli attori prodigio”.

“Che dobbiamo fare, allora? Facciamo che lui è la vittima di tutta questa vicenda? Facciamo invece che Laura è morta da sola e lui povero uomo indifeso senza nessunissima colpa lo dobbiamo lasciare libero di girovagare come una tenera colomba bianca per le strade?La legge dovrebbe tutelare queste donne e le proprie famiglie da questi malati di mente e lasciare marcire in galera queste m…e”.

Lorena, poi rivolta direttamente a Iemmolo scrive: “io non mi fermerò e sappi che sarò il tuo bastone tra le ruote costi quel che costi… e spero che la legge sappia fare il suo corso e ti faccia pagare caro quello che hai fatto alla mia Laura”.

In riferimento a certe illazioni, sulla vita della vittima, la Pirri sostiene: “rispondo all’affermazione di quella signora che ha detto… “il primo marito era un bravo ragazzo, mentre questo di ora non lo conoscevo”.

“Ecco appunto signora, con tanto di rispetto, ho la vaga impressione che lei non conosceva per nulla la storia di mia sorella. Adesso, la voglio informare, come voglio informare anche Rosolini che mia sorella non ha mai avuto un marito prima…”.

“Mia sorella, aveva 17 anni quando conobbe il carnefice, quindi non mi sembra possibile che mia sorella Laura Pirri prima di quell’età avesse un altro marito. Non mi sembra fattibile per niente, che a 13-14 anni avesse un primo marito. Non infangate, il buon nome di mia sorella Laura! Laura ha vissuto una situazione che nessuno mai potrà immaginare, quindi con tanto di rispetto evitate di sparare cavolate”.

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