Pietro Pulizzi (TP): “Leoni da tastiera”

IL PAPA' DI DENISE PIPITONE, CHIEDE RISPETTO

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Pietro Pulizzi, genitore della bambina scomparsa lì1 settembre 2004 a Mazara del Vallo (TP), sul suo profilo Facebook scrive: “purtroppo mi è stato riferito che ogni tanto sui social, sotto alcuni post riguardanti Denise, si assiste nei miei confronti, da parte di qualche genio, di alcuni commenti poco graditi, -diciamo attacco personale- “QUESTO PADRE COSA HA FATTO PER DENISE… DOV’È… NON SI VEDE MAI… e altro…”.

“Cosa credete che -QUESTO PADRE- sia rimasto a guardare? O che magari sia il caso che alcuni fatti e particolari vengano sbandierati così come già lo è per il resto della mia/nostra vita. Non devo soddisfare le curiosità di nessuno in particolar modo se si tratta di argomenti personali, che non riguardano il caso in se, la priorità va data alla ricerca, verità e giustizia per Denise, non altro…”

“Se volete sfogare la vostra sete di malelingue, almeno abbiate la decenza di andare su altri casi/argomenti che non riguardano il dolore!! Siate più rispettosi. Nella mia vita, ho preso delle decisioni e fatto delle scelte anche drastiche non facili, ma che erano opportune a causa di argomenti a me poco chiari e poco convincenti. Mi sono schierato dalla parte del più debole che in questo caso era Denise. Insieme a Piera, combattiamo per la verità, chiunque sia il colpevole, deve pagare per il male che ha procurato. I BAMBINI NON VANNO TOCCATI PER NESSUNA RAGIONE, E NON ESISTE NESSUNA GIUSTIFICAZIONE CHE TENGA”.

“Se coloro che scrivono certi commenti sono anche genitori, allora riflettete prima, e pensate al dramma e al dolore -di questo padre- doppiamente colpito (una figlia scomparsa e l’altra sospettata/accusata). Sarebbe meglio che alcuni leoni da tastiera usino la ragione e anche il cuore, prima di parlare/sparlare sul dolore altrui. -SE FOSSI IO… IO AVREI FATTO… DETTO- ecc…”.

“Chissà perché dietro alcuni di questi profili, così com’è successo anche a Piera, sono poco convincenti, alcuni troppo anonimi creati anche al momento. Vincere facile è comodo specialmente quando si tratta di argomenti che non ti toccano personalmente, tutto si può sulla pelle altrui, basta solo che non sia la tua”.

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