Pippo Lombardo (ME): “Dopo aver definito Messina -città spazzatura-, in un post su Facebook”

"SONO STATO DURAMENTE ATTACCATO, DA DANIELE IALACQUA"

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Pippo Lombardo, fotografo, afferma: “dopo aver definito Messina -città spazzatura- in un post su Facebook, sono stato duramente attaccato da Daniele Ialacqua con deleghe assessoriali del comune di Messina (all’Ambiente; Interventi sanitario-ambientali; Cimiteri; Rifiuti; Arredo urbano, verde e giardini; Autogestione dei beni comuni; Nuovi stili di vita; Benessere degli animali; Acquario comunale).

Scrivendo: “offendere così la propria città è indegno si vergogni”(vedi le prime 5 fotografie)”.

“Mi è stato anche detto che -guardare dal buco della serratura della mia macchina fotografica mi faceva comodo perchè le mie foto non interessano nessuno-. Caro assessore capisco benissimo che le mie fotografie le danno fastidio, se ricorda ho iniziato con la villa Mazzini quando lei l’ha lasciata aperta pur essendo frequentata da bambini in tenera età, con tutti i tronchi buttati per terra e accatastati lungo i viali a seguito dei lavori di pulizia e restauro”.

“Ora mostro a lei e ai miei amici le condizioni di Messina città Metropolitana dello Stretto. Chiaramente mi sono limitato alle banchine, ai cassonetti e principalmente su Ganzirri villaggio ad alta densità turistica nel periodo estivo. Non ho toccato tutte le deleghe a lei assegnate solo per carità cristiana”.

“Ai primi di luglio ho postato delle fotografie di uno dei lungomari più belli di Torre Faro tra Scilla e Cariddi con una parte di guard rail ridotto ai minimi termini e pericolosissimo per i bambini e non solo. In parte sostituito ed in parte no. Guarda caso dopo due giorni è stato recintato e sostituito ma solo nel tratto dove avevo postato le fotografie, il resto è rimasto sempre in condizioni pietose e pericolose tanto che l’Hotel Resort, che ha sulla spiaggia sdraio e ombrelloni per i clienti, lo ha fasciato con della stoffa per tendaggio…(ultime 5 foto) forse nel 2018 sarà sostituito…chissà”!

“Il verde sulle banchine e gli alberi di fico non mancano; i cassonetti (quei pochi rimasti) sono quasi tutti senza coperchio per la gioia di mosche, zanzare, scarafaggi, topi,cani randagi, gatti e fetore insopportabile; i signori addetti alla pulizia della città non puliscono o meglio non scopano, e se spazzano lo fanno male perchè non controllati da nessuno; le strade sono tutte impraticabili; gli alberi ormai hanno superato ogni limite in altezza entrando anche nelle abitazioni delle famiglie; l’illuminazione… le cito solo la via La Farina quasi totalmente buia sia per lampade fulminate o a causa degli alberi che occludono i lampioni; lampadine e semafori ancora mal funzionanti; semafori occultati dai rami degli alberi, l’ambulantato selvaggio gestito quasi tutto da extra comunitari e immigrati tocca le stelle; i semafori tutti presi d’assalto da africani con bicchiere di carta in mano, ormai li troviamo ovunque. Piazza Unione Europea, biglietto da visita della città uno schifo totale”!

“Le mie fotografie sono solo una piccolissima campionatura di pulizia, igienicità ed efficienza urbana… di degrado. Non mi sento indegno e non mi vergogno a dirlo, Messina non ha mai brillato in pulizia ma mai era arrivata in questo stato”.

“Personalmente l’ho definita e continuo a definirla -CITTA’SPAZZATURA- per le condizioni in cui l’avete vergognosamente ridotta durante la vostra fallimentare gestione che da Perla dello Stretto l’avete fatta diventare una grande cloaca a cielo aperto”.

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