Alcune reazioni, al gesto della fascia da sindaco dissacrata da Renato Accorinti

QUELLE DI GIOVANNI ARDIZZONE (PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA E DI NINO CARRERI ( CONSIGLIERE COMUNALE DI MESSINA PER DR - SICILIA FUTURA)

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Ha avuto echi importanti, il gesto privo di stile da parte del primo cittadino di Messina Renato Accorinti, che ha ceduto (seppur brevemente) la -fascia tricolore– a Sua Santità il XIV° Dalai Lama, all’arrivo di quest’ultimo (all’aeroporto di Fontanarossa a Catania), dopo averla miserrimamente portata in modo molto strafottente a spalla.

Ad esempio, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Ardizzone che succintamente scrive: “Accorinti confonde la -fascia tricolore- con la sciarpa di una squadra di calcio. Non lo poteva e non lo doveva fare”.

Ma chi va più pesante ed in modo articolato, è Nino Carreri il consigliere comunale a Palazzo Zanca, dei DR – Sicilia Futura che afferma: “ma se il tricolore lo devi mettere a -membro di cane-, perché non lo dismetti?”.

Carreri, annuncia di volersi rivolgere per questa vicenda al prefetto di Messina dottoressa Francesca Ferrandino e citando il D.Lgs. 267/2000 (sull’ordinamento degli enti locali) ricorda come la striscia da sindaco sia uno dei simboli della Repubblica, onore di tutti i primi cittadini ma non per Accorinti che con il suo gesto ha mostrato di essere interessato solo ad ostentare la scritta “Free Tibet” fregandosene di tutto il resto.

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