BUONI RISCONTRI PER L’ECOBONUS, ARRIVATO ORMAI AL TERZO ANNO DI VALIDITÀ: OLTRE UN MILIONE GLI INTERVENTI EFFETTUATI, CON QUASI 10 MILIARDI DI EURO DI INVESTIMENTI IN TUTTA ITALIA, DESTINATI A MIGLIORARE IL COMPORTAMENTO ENERGETICO DEGLI EDIFICI DEL NOSTRO PAESE.

Arriva un nuovo rapporto ufficiale sugli effetti dell’Ecobonus, l’agevolazione fiscale che è entrata in vigore negli scorsi anni in Italia è che è stata accolta con favore da privati cittadini e dai responsabili dei condomini, come confermato appunto dalle cifre: in questi tre anni sono stati realizzati oltre un milione di interventi, pari a quasi 10 miliardi di euro di investimenti, con un forte incremento nel corso del 2016.

I numeri dell’Ecobonus

Soltanto lo scorso anno, infatti, la spesa destinata agli interventi sugli immobili ha totalizzato 3,3 miliardi di euro: segno di come le informazioni, l’utilità e i vantaggi di questo strumento si stanno facendo conoscere e apprezzare dai beneficiari. Nello specifico, l’ecobonus consiste in una detrazione Irpef del 65% per investimenti legati ad alcuni aspetti di ammodernamento della propria casa.

Gli interventi ammissibili

Tra i lavori che rientrano tra quelli consentiti ci sono gli interventi destinati alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, quelli per migliorare i fattori termici dell’edificio, ma anche l’installazione di pannelli solari, l’acquisto e posa di schermature solari e gli investimenti per gli impianti di climatizzazione. Interessante scoprire, dunque, che anche l’acquisto di prodotti specifici come nuovi infissi e serramenti, ambito in cui eccelle l’azienda Oknoplast con soluzioni sempre più moderne e all’avanguardia, dà diritto all’accesso al bonus.

Obiettivo risparmio energetico

Proprio l’ottimizzazione degli ambienti domestici dal punto di vista termico, con spese per coibentazioni, pavimenti  e finestre comprensive di infissi, è uno degli ambiti più importanti di questo intervento statale, nonché uno dei più utilizzati dalle famiglie: come rivela il report, nel solo periodo 2014-2016 la quota principale delle spese ha riguardato la sostituzione di 1,9 milioni di serramenti, che ha totalizzato qualcosa come 4,36 miliardi di euro.

Anche serramenti e infissi vanno sostituiti

Al secondo posto assoluto si posizionano gli oltre 52 mila interventi sulle pareti orizzontali e inclinate, che sono costate ben 1,7 miliardi di euro. Più in generale, nel decennio che va dal 2007 al 2016 sono cresciuti di molto l’interesse e l’attenzione degli italiani per le tematiche ambientali, come certifica il Rapporto annuale elaborato dall’Enea, in cui si legge come anche grazie all’ecobonus sono stati realizzati oltre 3 milioni di interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, generando un totale di 32 miliardi di investimenti.

Gli effetti raggiunti

Negli intenti, l’ecobonus – che a meno di proroghe dovrebbe concludersi ufficialmente il 31 dicembre prossimo – era destinato ad aumentare la consapevolezza negli utenti e nelle famiglie italiane sulle questioni legate ai consumi energetici e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti domestici. Secondo i dati ufficiali resi noti nelle scorse settimane, l’obiettivo si può dire raggiunto in modo almeno parziale.

Cosa dicono i numeri

Nell’ultimo triennio, infatti, gli interventi messi in atto hanno consentito di risparmiare in concreto circa 3.300 GWh/anno, vale a dire poco più di 0,28 Mtep/anno; una cifra sensibile seppur non eccezionale, che comunque lascia ben sperare. Anche perché il 2016 “da solo” ha generato un risparmio di oltre 1.100 GWh/anno, grazie in modo particolare alla sostituzione di serramenti (che rappresentano la quota maggiore degli interventi, con il 41%) e la coibentazione di solai e pareti, che sono ritenute azioni che producono il miglior rapporto tra costo ed efficacia.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO