A Roma: Vincenza Sicari, ancora allo scontro con i medici degli ospedali romani

"DICONO CHE SONO PAZZA - BENE, ALLORA FACCIANO TUTTI GLI ESAMI CHE CHIEDE IL GIUDICE"

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Articolo, scritto da: Duccio Fumero… fonte ” https://it.sports.yahoo.com”.

Non sembra trovare fine l’incubo di Vincenza Sicari, l’ex maratoneta bloccata da oltre due anni in un letto d’ospedale. La 38enne atleta di Lodi, infatti, a inizio mese è stata trasferita al Policlinico di Tor Vergata, dopo che il giudice tutelare del tribunale di Velletri aveva imposto che l’ex maratoneta venisse trasferita presso un’altra struttura ospedaliera dal Sant’Andrea di Roma.

Ma le cose, al Policlinico, non sono migliorate. I nuovi esami cui Vincenza dovrebbe essere sottoposta per capire quale sia la malattia degenerativa che dal 2013 lentamente l’ha portata su un letto d’ospedale dovrebbero, secondo i suoi legali, essere circa una ventina. Il Policlinico di Tor Vergata, però, al momento ne avrebbe eseguiti solo 5/6 e, da qui, è nato un nuovo scontro tra la Sicari e i medici. Abbiamo sentito Vincenza proprio oggi, facendoci raccontare da lei la sua storia.

“E’ follia pura. Sono arrivata qui dopo i problemi che sai, dopo che non volevano arrivassi. Poi hanno fatto gli esami base, quelli che faccio da una vita, che ho già fatto più volte al Sant’Andrea ma che appunto non servono a nulla. Settimana scorsa sono intervenuti i miei avvocati, perché la direzione sanitaria ha detto che non faranno più nulla – esordisce una Vincenza veramente stanca –. Il giudice tutelare ha detto chiaro e tondo che devo fare altri accertamenti, non solo quelli di routine. Oggi l’avvocato è andato dal giudice che vuole capirci piano. Io non ho più intenzione di accettare”.

“La malattia sta degenerando, ma si coprono e fanno gli esami dove sanno che non diranno nulla di nuovo. Gliel’ho detto -E’ una settimana che sono qui e non mi fate più niente, quindi fatemi una diagnosi in cui dite che non ho nulla e poi vediamo che dicono i giudici-. Loro, invece, dicono che abbiamo montato un falso caso mediatico che sono pazza – continua la Sicari –. A me quello che fa incazzare è che le istituzioni non intervengono, sembra che io sia una patata bollente e nessuno vuole metterci la mano, né Ministero né Regione. E la cosa che sconvolge è che c’è un provvedimento giudiziario che pretende tutte le visite del caso. Non so più che fare, sono distrutta”.

Esattamente, Vincenza, di cosa soffri? “Malattia neuromuscolare degenerativa, ha detto la prima analisi. Da allora, però, hanno fatto solo esami inutili, che non dimostrano nulla. Non ho più nulla di perdere, se non la vita, non mi resta altro da perdere. Al Sant’Andrea è stato aperto un provvedimento disciplinare dell’Ordine dei medici, sono pronta a farlo aprire anche qui. Scrivano che sto bene e che hanno fatto tutti i controlli del caso, poi ne subiscano le conseguenze. Mi stanno negando tutti i miei diritti, è folle che un ospedale pubblico decide chi ricoverare. Lo fai a casa tua, in una clinica privata, ma nel pubblico è allucinante”.

Così, passano le settimane, ma per Vincenza Sicari le cose non cambiano. E ora? “Dicono che sono pazza. Bene, allora facciano tutti gli esami che chiede il giudice e, a quel punto, si veda se sono pazza io o se sono veramente malata”. Prima che non sia troppo tardi.

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