L’unione, tra “Reset” e “Sicilia Futura” [Video]

CELEBRATA QUESTA MATTINA, IN UNA CONFERENZA STAMPA NELLA SALA COMMISSIONI DI PALAZZO ZANCA

0
205

Reset e Sicilia Futura (i movimenti politici che fanno riferimento all’architetto Alessandro Tinaglia ed all’onorevole Beppe Picciolo), hanno un programma che comprende: “infrastrutture, lavoro e welfare, tutto in una unica visione, un modello di Sviluppo Economico, sociale e culturale. Un modo Laico e pragmatico di intendere la Politica attraverso valori come Etica, Merito e Competenza con l’obiettivo di cambiare, finalmente ed in meglio, la storia della Sicilia e di Messina”.

“Da questi presupposti parte l’incontro tra Sicilia Futura e Reset. Un accordo programmatico che discende da una progetto complessivo di sviluppo per l’Isola e la nostra Città. Dalla sottoscrizione, nel febbraio 2016, del -Patto per la Falce-, sostenuto e voluto in particolare dall’onorevole Beppe Picciolo e dall’assessore Maurizio Croce, ha avuto inizio un percorso comune, politico e programmatico, che in oltre un anno e mezzo di lavoro e confronto si è tramutato in un progetto condiviso che guarda alle elezioni Regionali di novembre ed alle Amministrative del prossimo anno”.

“Per Sicilia Futura e Reset -infrastrutture, lavoro e welfare- sono le parole d’ordine! Intercettare le merci che, dal Canale di Suez, oggi circumnavigano l’Europa fino a Rotterdam significa creare le condizioni per ridare centralità ed immense opportunità di sviluppo economico, sociale e culturale alla Sicilia ed all’intero Meridione. Per tale ragione è necessario tramutare la nostra Isola nel più grande -hub- del Mediterraneo facendo di Augusta un vero Porto -Core- collegato al continente ed all’Europa tramite l’alta velocità ed il Ponte sullo Stretto”.

Altri interventi condivisi, che vanno nella direzione del rilancio dell’economia e della creazione di nuovi posti di lavoro, sono certamente: “il mantenimento dell’Autorità Portuale, la nascita delle Z.E.S. ed il recupero del Waterfront”.

“Per quest’ultimo, Sicilia Futura e Reset hanno già avviato, di concerto con l’assessore Croce, una verifica per finanziare con il -Masterplan- il progetto di riqualificazione e liberazione dell’affaccio a mare che, oltre alla realizzazione di una piccola -rambla- che colleghi via Vittorio Emanuele con piazza Cairoli e prevede l’interramento di buona parte della viabilità che va dalla Dogana all’Annunziata al fine di costruire un unicum attraverso la riqualificazione prevista dal -Patto per la Falce- e quella ancora possibile grazie ad una rivisitazione dell’attuale -PIAU-“.

Poi –Tradizione ed innovazione- attraverso la valorizzazione della messinesità avvalendosi delle competenze dell’Università e dei CNR (Me_Lab) ed ancora -sburocratizzazione- della macchina amministrativa regionale e comunale per sostenere imprenditori e professionisti, senza dimenticare l’erogazione di servizi essenziali di qualità e l’assistenza ai giovani, agli anziani ed ai più deboli. Un vero e proprio Piano Strategico che miri alla costruzione di una nuova comunità.”

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO