Libero Gioveni (consigliere comunale ME): “Invito urgente, per gli adempimenti di competenza, in relazione all’interrogazione a risposta scritta del 7 agosto”

"PRESENTATA, DAL SOTTOSCRITTO"

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Il consigliere comunale di Messina Libero Gioveni, interviene per sollecitare una risposta arrivata in modo parziale, a seguito di una sua segnalazione e scrive: “dopo l’interrogazione a risposta scritta del 7 agosto u.s. presentata dal sottoscritto all’Amministrazione relativa agli accertamenti e alla riscossione ICI su aree edificabili (nata a seguito di una richiesta d’intervento fattami da un professionista del settore, il dottor Antonio Cogode, che segue da anni il caso di due cittadine a cui presumibilmente il Comune avrebbe applicato erroneamente una formula di calcolo diversa sul tributo, per altro forse anche non dovuto per legge avendo avuto le due cittadine le aree in questione con regolare atto di successione), è nata una corposa corrispondenza di atti fra la stessa Amministrazione, il sottoscritto e il professionista in questione”.

“Ho dovuto purtroppo segnalare all’Assessorato regionale alle Autonomie Locali e alla Prefettura, dopo aver diffidato la stessa Amministrazione a rispondere essendo trascorsi i 30 giorni previsti per legge, la mancata risposta, poi avvenuta solo parzialmente, in quanto i dirigenti preposti e il segretario Generale si sono limitati soltanto a inviarmi degli atti che invece dovevano essere trasmessi esclusivamente al dottor Cogode, consegnati poi allo stesso dal sottoscritto”.

“Dopo questa formale consegna, il suddetto professionista mi ha trasmesso una dettagliata memoria di replica che ben si contrappone con quanto relazionato congiuntamente dai dirigenti preposti, per cui ho ritenuto opportuno, attraverso la nota allegata unitamente al corposo dossier di replica del dottor Cogode, invitare l’Amministrazione a porre in essere con urgenza tutti gli adempimenti di propria competenza, ivi compreso un parere scritto da parte dell’Avvocatura comunale, al fine di evitare che il professionista possa trasmettere tutti gli atti agli organi giudiziari e alla Corte dei Conti per un possibile danno erariale provocato all’Ente, oltre al fatto di perseguire legittimamente, se il dottor Cogode dimostrerà di avere ragione, un senso di -giustizia sociale-, anche perché a quel punto non sarebbe nemmeno da escludere il fatto che, se errori sono stati commessi negli anni a carico delle due signore assistite dal professionista, anche altri contribuenti possano esserne state vittime”.

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