Grandi soddisfazioni ed applausi, per la commedia brillante in due atti in vernacolo messinese messa in scena dalla Compagnia “Agape Teatro insieme”

NEL DECENNALE DELLA SUA ATTIVITA'

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Grandi soddisfazioni ed applausi a scena aperta per la commedia brillante in due atti in vernacolo messinese che la Compagnia “Agape Teatro insieme” nel suo decennale di continua attività, ha messo in scena al Nuovo Teatro Pirandello, Sabato 7 e Domenica 8 ottobre, dal titolo ” Apparire… essere”.

Un’efficace ricostruzione di quegli anni del boom economico, del miracolo degli anni 60. La Compagnia di Pippo Cicciò, inaugurando la nuova stagione, ha voluto ricordarli per assaporarne il clima benefico di ottimismo che scaturiva da quella incessante voglia di creare fino all’esaurimento delle forze, da quel conseguente frenetico desiderio di acquistare tutti quei nuovi manufatti: “lavatrici, frigoriferi, televisori, aspirapolveri, giradischi”.

Un clima che la Compagnia ha fatto brillantemente rivivere fra risate, applausi e condivisioni. Ed ecco i personaggi ed i rispettivi interpreti che hanno ricoperto con spontaneità e gustoso divertimento il proprio ruolo: “Rosa (Caterina Oteri – a mugghjeri cummannera), Casimiro (Gaetano Campagna – suo marito), capoufficio onesto, pronto a sacrificarsi pur di accontentarla, la vicina antagonista, la signora Pipitone (Tiziana Parra ), la cameriera (Antonella Scimone), il ladro (Matteo Milicia), il suocero, il Nonno (Pino Imbesi), i figli Lello (Giovanni Cundrò) e Patrizia (Giulia Borgia ), garbati ma ribelli contro quegli schemi rigidi, convenzionali ed autoritari.

Preciso e puntuale è stato il gioco di audio e luci; perfettamente inseriti nell’epoca le scene, i costumi, i rammenti musicali. Anche nell’intervallo i brani scelti, intonati dalla calda voce di Aldo Lofaro hanno continuato a tenere per mano, indietro nel tempo, un pubblico, attento, divertito, partecipe.

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