Cateno contro tutti: per il leader di “Sicilia Vera – Udc”, la classe politica ha affossato Messina

E' ORA, DI PUNTARE SU UN BRAND DA ASSOCIARE ALLA CITTA'

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Cateno De Luca, candidato alle prossime elezioni regionali con la lista Udc -Sicilia Vera durante la convention elettorale -Cateno contro tutti- che si è svolta ieri pomeriggio al teatro Vittorio Emanuele di Messina, ha affermato: “il patrimonio culturale di Messina deve essere il fulcro di una apposita strategia di valorizzazione e rilancio dell’intera comunità anche in chiave turistico imprenditoriale per restituire alla città la sua vera identità, deturpata da anni di malgoverno della classe politica”.

“De Luca ha illustrato i primi 16 punti del suo programma elettorale per Messina e si è confrontato con cittadini e rappresentanti delle forze sociali e imprenditoriali della città. Ha poi fatto conoscere al pubblico altri 50 candidati che appoggeranno la sua candidatura a sindaco dopo le regionali. De Luca ha quindi presentato sul palco il suo secondo assessore l’avvocato Dafne Musolino. Nella scorsa manifestazione a piazza Cairoli De Luca aveva designato il primo assessore Massimiliano Minutoli”.

Ha detto poi De Luca: “per riuscire a valorizzare il patrimonio storico della città, bisogna recuperare, valorizzare e mettere in rete tutte le migliori esperienze degli ultimi venti anni… recupero dei forti umbertini, collaborazione con associazioni cittadine e gruppi giovanili per organizzare spettacoli, le bande musicali, le preziosa realtà dei musei di Gesso e di Castanea, il Museo del 900, villa De Pasquale, villa Cianciafara e villa Melania”.

“Tutto questo potrebbe non bastare se non si scioglieranno nodi storici come il recupero della Zona Falcata, l’apertura alla città dell’Area della Fiera, la messa a norma dell’Arena di villa Dante. Importante poi istituire il ciclo delle notti bianche itineranti e permanenti ogni sabato da maggio a settembre coniugando cultura, musica e gastronomia”.

“Oltre al Duomo e al Museo regionale i turisti devono vedere anche tutto quelle che offre Messina che è d’altronde il sesto porto in termini di sbarchi crocieristici con circa 400.000 presenze annue. Tuttavia, l’assenza di percorsi ben determinati e di una strategia integrata pubblico/privata spinge le compagnie a bypassare la città ed a puntare su Taormina ed Etna e questo non deve più avvenire”.

Ha concluso De Luca: “in tale contesto, è indispensabile promuovere meglio il giro sulle feluche, sui bus e sulle carrozze per far gustare le bellezze di Messina e puntare su itinerari che mettano in risalto i villaggi e le peculiarità del territorio. Fondamentale sarà la creazione del brand Messina per consentire di valorizzare le eccellenze storiche, artistiche, e enogastronomiche della città”.