Claudio Fava (Cento Passi per la Sicilia): “Noi in campo per vincere”

"NON, PER CONCORRERE A PIAZZAMENTI D'ONORE"

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Claudio Fava, candidato alle prossime Elezioni regionali del 5 novembre, evidenzia: “il magnifico rettore (Micari), abbandonato da Orlando e Crocetta, non si dà pace. Il sondaggio, pubblicato da La Repubblica, conferma che la nostra proposta politica e la lista -Cento passi- rappresentano già oggi la più importante forza di sinistra in Sicilia. La coalizione Pd-Alfano-Crocetta si conferma invece una scelta fallimentare. Sbaglia Micari a prendersela con le decisioni dei -tavoli romani- e a non capire che la scelta spetta ai cittadini siciliani”.

Ed è a loro, ai siciliani, che si rivolge la mia candidatura. Che resta in campo per vincere, non per concorrere a piazzamenti d’onore. Il sondaggio ci colloca in cima al gradimento degli elettori siciliani: “in queste due settimane lavoreremo per trasferire questo gradimento nelle urne. E per andare a governare la Sicilia”.

Sapremo convincere i cittadini a non rassegnarsi e ad andare a votare il 5 novembre: “più sarà alta la partecipazione, più forte sarà la prospettiva di un vero cambiamento nella vita degli uomini, delle donne e dei giovani siciliani”.

Fava oggi, ha presentato i suoi primi cinque assessori, ovvero: “un regista teatrale, un editore, due ex sindaci ed un esperto della formazione”.

Ecco chi sono: “Ninni Bruschetta (regista teatrale), Ottavio Navarra (editore) e gli ex sindaci Maria Teresa Collica (Barcellona Pozzo di Gotto) e Rosario Gallo (Palma di Montechiaro), per concludere con Massimo Papa (presidente regionale del Cenfop – Coordinamento degli enti nazionali per la formazione e l’orientamento professionale)”.

La scelta che ha fatto ricadere la mia preferenza sui singoli, è stata mossa dal criterio delle competenze che gli stessi hanno acquisito nel tempo. La Collica, avrà il compito di occuparsi di enti locali, con particolare riguardo alla gestione del personale e le assegnazioni alle consulenze. Gallo, ha posto l’attenzione sulle sempre crescenti emergenze sociali ed una questione meridionale mai seriamente affrontata e risolta. Bruschetta da par suo, forte della sua capacità professionale ha sottolineato come vi sia una inattività nel valorizzare l’immenso patrimonio culturale esistente, che se adeguatamente posto al centro dell’azione di Governo sarebbe fonte di sostentamento economico. Papa, non ha mancato di far rilevare come da due anni e mezzo il settore della formazione professionale in Sicilia sia paralizzato. Infine Navarra, vede prioritari i temi delle strutture civili e dell’occupazione giovanile per evitare la continua migrazione di giovani che abbandonano la nostra regione.

Inoltre lo stesso Fava, ha toccato i temi forti del suo programma: “la formazione, la cultura, l’ambiente e l’acqua pubblica. Il tutto con uno sguardo volto all’occupazione tentando di mettere in atto programmi in grado di arginare lo spopolamento di giovani in Sicilia”.

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