Alla Prefettura di Messina, si è tenuto questo pomeriggio un incontro sul Rione Bisconte

ALLO STESSO, HANNO PRESENZIATO, OLTRE AL PREFETTO FRANCESCA FERRANDINO, L'ASSESSORA NINA SANTISI, I CONSIGLIERI COMUNALI, LIBERO GIOVENI E NINO CARRERI, IL PRESIDENTE DELLA III^ MUNICIPALITA', LINO CUCE' ED ALCUNI ABITANTI

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Come era stato annunciato già in occasione della protesta attuata (qualche giorno fa) dai cittadini di Bisconte, oggi pomeriggio il prefetto di Messina, dottoressa Francesca Ferrandino, ha incontrato una delegazione formata da: “Nina Santisi (assessora alle Politiche Sociali della Giunta Accorinti), Lino Cucè (presidente della III^ Municipalità di Messina), Libero Gioveni e Nino Careri (consiglieri comunali) ed alcuni abitanti residenti al rione Camaro San Luigi”.

Gli intervenuti, in particolar modo la popolazione hanno riferito al prefetto le esistenti problematiche consistenti in una difficoltà di convivenza con la struttura rappresentata dalla ex Caserma Gasparro. Infatti, in loco è stata potenziata l’accoglienza con l’installazione di container che superano in altezza il muro di cinta (posto lungo il perimetro) consentendo agli ospiti del centro di assistenza una facilità di movimento coincidente con frequenti allontanamenti (accaduti per mancanza di reali controlli) ed aventi come meta le vicine case.

Alla rappresentante del Governo, sono stati evidenziati gli svariati episodi di intrusione che sono successi minando alla base una possibile integrazione, rendendola difficilmente attuabile. Il periodo più critico, si è registrato in estate quando nel vecchio presidio militare soggiornavano più di 700 migranti.

La delegazione, è stata informata dal prefetto, che in occasione di un precedente tavolo tecnico è stato previsto di dover collocare una recinzione più alta favorendo una maggiore protezione delle abitazioni, ma al contempo ha anche sottolineato che il Ministero competente vuole aumentare la capienza del centro di prima accoglienza per i migranti della Gasparro, infatti da 250 si è passati ad oltre 500 persone accolte. Dunque la situazione, di fatto dovrebbe essere instradata verso modi e forme di adesione ad una vita comune caratterizzata da civiltà, per il raggiungimento delle quali sarebbe opportuno mettere in atto iniziative che favoriscano la giusta ntegrazione.

Nonostante tutto, la referente territoriale della politica romana, si è impegnata a far controllare il territorio in maniera più stringente dalle forze di Polizia, nella zona dove è previsto che venga svolta una azione di identificazione e smistamento della gran parte degli stranieri, che comunque dovrebbero attestarsi per il futuro in circa 250. Riferendosi a ciò, l’assessora Santisi si è mostrata disponibile ad un incontro con i cittadini ma al contempo non ha mancato di far presente alla dottoressa Ferrandino che l’Amministrazione comunale è contraria alla realizzazione dell’hot spot di Bisconte.

Lino Cucè, avendo sottoscritto con la Società Senis Hospes (Ente gestore dei servizi di accoglienza) un protocollo d’intesa con la finalità di espandere le attività integrative fra cittadini italiani e nuovi arrivati, lo ha inoltrato al funzionario di Stato.

Gli abitanti hanno da par loro consegnato alla Ferrandino, un documento riassuntivo nel quale sono evidenziate le criticità emerse nel tempo in materia di ordine pubblico, ma la dottoressa ha chiesto che non si verifichino più scene come quelle del blocco stradale.