Il candidato a sindaco di Messina, Giuseppe Trischitta, ha illustrato oggi uno dei punti del suo Programma [Video]

CHE PREVEDE, DI RIPORTARE A REGIME LA PIANTA ORGANICA DEL COMUNE MA ANCHE DELL'ATM, ATTRAVERSO UN PIANO DI ASSUNZIONI

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17 maggio 2018 – Nella mattinata odierna, in una conferenza stampa stampa tenutasi presso il suo studio di corso Cavour, Giuseppe Trischitta candidato a sindaco per la Lista -Messina Splendida- ha illustrato le evenienze principali del proprio Programma elettorale.

Ed ha evidenziato: “tra le prime cose urgenti che prevedo, ci sono le assunzioni al Comune, così come all’Atm e al Corpo di Polizia Municipale. Le mie sono affermazioni fatte con dati alla mano, attinti dal Piano di Riequilibrio”.

Ha spiegato Trischitta: “dal 2013 al 2022 il Dipartimento Risorse Umane ha un piano di Cessazione di servizio pari a 765 unità. Il totale del Calcolo incrementale al 2022 è di Euro 124.572.125,17. Di questa somma poco meno del 50 per cento è impiegato nel rientro del debito e 69milioni sono le risorse per nuove assunzioni, che, ad oggi non sono state fatte. I soldi stanno drenando altre situazioni. Se entro quest’anno i pensionamenti sono per 418 dipendenti, subito, allora, si può procedere a 209 assunzioni”.

Il nuovo sindaco può fare di più: “rimodulare il Piano di Riequilibrio, spalmando il debito in 20 anni e non per i 10 anni attualmente stabiliti. In questo modo si può aumentare la percentuale da destinare alle nuove assunzioni, passando dal 50 per cento al 75 per cento. Se ciò venisse realizzato dalla nuova Amministrazione, si avrebbe la possibilità di dare lavoro immediatamente a 314 persone, per arrivare alle 765 unità nel 2022”.

“Vi è pure la situazione dell’Atm, dove sono necessarie 270 assunzioni, di -cui 200 autisti e il resto personale amministrativo. Attualmente l’Azienda Trasporti paga un’agenzia interinale per usufruire di autisti, che invece potrebbero essere già alle sue dipendenze”.

Nella Polizia Municipale la situazione è drammatica: “con i pensionamenti il Corpo rischia di sparire. I vigili urbani che adesso hanno un ridotto numero di ore, possono già passare a tempo pieno e, per giungere ad almeno le 400 unità necessarie, potrebbero darsi da fare i deputati nazionali per un’apposita legge”.

Presente nella circostanza, anche Ranieri Wanderlingh (assessore designato con delega alla Cultura ma anche alla Progettazione nell’ambito dei Fondi Europei), che ha sottolineato come in uno spazio di sei mesi la macchina amministrativa di Palazzo Zanca potrebbe diventare efficiente mirando ad un suo ammodernamento, facendo leva sui finanziamenti inseriti nella misura dell’Agenda digitale.