“Finalmente giustizia è stata fatta, anche se con colpevole ritardo: La sentenza, pur arrivando sei anni dopo i fatti, ristabilisce un principio fondamentale… il rispetto per la memoria storica e per i beni comuni non è negoziabile… la condanna inflitta a Edward Massimiliani ed Enrica Lombardo rappresenta un segnale importante, soprattutto in tempi in cui certi gesti vengono troppo spesso minimizzati o addirittura giustificati sotto la bandiera di un presunto ‘attivismo’”. Così dice oggi sul suo omonimo Profilo Facebook, il capogruppo di ‘Prima l’Italia – Lega Salvini premier’ al Comune di Messina, Cosimo Oteri… commentando la pena inflitta dal giudice monocratico del Tribunale Catia Bagnato che ha condannato due attivisti che nel febbraio del 2019 scrissero sul monumento ai caduti della Batteria Masotto… ‘Fan..lo la Patria’!
Così ha proseguito Oteri:
- “chi si definisce attivista non può pensare di avere licenza di sfregiare monumenti, insultare la memoria dei caduti o deturpare spazi pubblici e privati con slogan arroganti e infantili. L’uso della vernice spray per vomitare odio e slogan ideologici non è protesta, è vandalismo puro. È vigliaccheria mascherata da impegno civile”;
- “che il Comune non si sia costituito parte civile per lo sfregio alla Batteria Masotto è francamente vergognoso: si è persa un’occasione per difendere con fermezza la dignità di un simbolo cittadino. Fortunatamente, almeno la giustizia ordinaria ha fatto il suo corso”;
- “tre mesi e 300 euro sono forse una pena simbolica, ma è un inizio. Perché chi insulta la Patria, la memoria e la civiltà con atti del genere deve sapere che non passerà impunito. La libertà di espressione finisce dove comincia la prepotenza e l’ignoranza”.


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