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L’inchiesta “Iron Travel”, su un traffico illecito di rifiuti metallici scoperto dagli agenti della Polfer si divide in due tronconi: l’accusa ruota attorno ai carichi di metalli, trattati senza autorizzazioni, che partivano da Messina per essere smaltiti a Catania e Agrigento

RECENTEMENTE LA PROCURA HA CHIUSO L’INDAGINE PER 51 INDAGATI CONTESTANDO LA GESTIONE ILLECITA DI RIFIUTI

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Articolo… tratto da, www.gazzettadelsud.it!

L’inchiesta “Iron Travel”, su un traffico illecito di rifiuti metallici scoperto dagli agenti della Polfer si divide in due tronconi: l’accusa ruota attorno ai carichi di metalli, trattati senza autorizzazioni, che partivano da Messina per essere smaltiti a Catania e Agrigento.

Recentemente la Procura ha chiuso l’indagine per 51 indagati contestando la gestione illecita di rifiuti. Per altri 6 indagati, invece, ai quali viene contestata l’associazione, si profila il processo senza passare per l’udienza preliminare. Il decreto di giudizio immediato è stato disposto dalla gip Claudia Misale nei confronti di Salvatore Musarra, Paola Delia, Santo Delia, e per i catanesi Filippo Di Grazia, Gregory Di Grazia e Salvatore Di Grazia.

Il processo nei loro confronti comincerà a dicembre davanti al Tribunale collegiale. Secondo l’accusa a capo dell’attività che gestiva il traffico illecito di rifiuti metallici sarebbe stato Musarra, che avrebbe tenuto i rapporti con i fornitori e che senza autorizzazione e documenti che ne attestavano la regolarità, avrebbe inviato i rottami alle discariche.

A coadiuvarlo sarebbe stata la moglie Paola Delia con la collaborazione di Santo Delia. Quest’ultimo nel frattempo è tornato in libertà mentre il Riesame aveva già concesso i domiciliari alla figlia.