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“Un giovane di 31 anni è stato salvato all’Ospedale di Taormina grazie a un intervento chirurgico urgente per un ascesso para faringeo, una condizione potenzialmente fatale se non riconosciuta e trattata tempestivamente per il rischio di evoluzione in mediastinite”

LO SI APPRENDE, DA UNA NOTA ODIERNA PUBBLICATA SULLA 'PAGINA FACEBOOK DELL'AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI MESSINA (HTTPS://WWW.FACEBOOK.COM/ASPMESSINA)

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“Un giovane di 31 anni è stato salvato all’Ospedale di Taormina grazie a un intervento chirurgico urgente per un ascesso para faringeo, una condizione potenzialmente fatale se non riconosciuta e trattata tempestivamente per il rischio di evoluzione in mediastinite”. Lo si apprende, da una nota odierna pubblicata sulla ‘Pagina Facebook dell’Azienda sanitaria provinciale di Messina (https://www.facebook.com/aspmessina).

Così prosegue il testo diffuso
Ecco come è avvenuta tutta l’assistenza in favore del ricoverato: “Il paziente arriva in Pronto Soccorso con dolore intenso al collo, difficoltà a deglutire e trisma da 4 giorni. Valutazione ORL: il dott. Nicolò Politi riconosce subito la gravità e allerta la responsabile del reparto, dott.ssa Serenella Palmeri. Diagnosi rapida: grazie alla TC eseguita con prontezza dal dott. Pietro Carbonaro si conferma una importante raccolta ascessuale nella parete laterale destra della faringe. Intervento immediato: con il supporto del dott. Francesco Cancemi, il paziente viene portato in sala operatoria; assistenza infermieristica di Sara Paesano e Diana Longo. Gestione anestesiologica cruciale: gli anestesisti Filippo Isaia ed Ezio Famà affrontano un’intubazione difficile per ridotto spazio respiratorio e rischio di polmonite ab ingestis. Esito: intervento delicato e tempestivo, miglioramento già al risveglio e nessuna necessità di trasferimento in Rianimazione”.

“Gli ascessi para faringei sono vere emergenze potenzialmente fatali perché possono causare ostruzione delle vie aeree, sepsi e mediastinite. Vista la vicinanza alla guaina carotidea, possono portare a erosione dell’arteria carotide o tromboflebite della giugulare interna (Sindrome di Lemierre). L’approccio multidisciplinare e la tempestività sono il segreto per evitare eventi drammatici” – dichiara la dott.ssa Serenella Palmeri -.

“Un grande grazie a tutto il team dell’Ospedale di Taormina per professionalità, abnegazione e presenza costante al servizio della comunità, in ogni momento dell’anno”.