Gli agenti della Polizia di Stato questa mattina hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Caltanissetta, nei confronti di Michele Mancuso deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana e di altre quattro persone, tra cui rappresentanti legali e componenti di un’Associazione privata (Gentemergente), per corruzione e truffa aggravata.
Nei confronti del deputato e di un’altra persona sono stati disposti gli arresti domiciliari, nei confronti di tre rappresentanti legali e componenti di un’Associazione privata la misura interdittiva del divieto di esercizio di impresa per dodici mesi. Secondo l’ipotesi accusatoria contestata dalla Procura della Repubblica, e accolta dal GIP, il deputato avrebbe ricevuto un importo di 12mila euro per favorire l’Associazione, destinataria di fondi pubblici pari a 98mila euro, per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta.
Agli altri indagati è stata contestata anche un’ipotesi di truffa aggravata per avere dedotto, mediante fatture di costi fittizi, 49mila euro in danno della Regione Siciliana. Questa mattina i poliziotti della Squadra Mobile di Caltanissetta e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato di Roma hanno eseguito l’ordinanza applicativa delle misure cautelari.
Il GIP ha ritenuto sussistente la corruzione impropria per l’esercizio della funzione (punisce il pubblico ufficiale che, per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, riceve indebitamente, per sé o per terzi, denaro o altre utilità). I magistrati guidati da Salvatore De Luca ne hanno chiesto e ottenuto oggi l’arresto ai domiciliari nell’ambito dell’indagine che coinvolge altre cinque persone, sulla gestione di fondi regionali.
La Squadra mobile e lo Sco di Roma hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP di Caltanissetta nei confronti del deputato dell’ARS Mancuso e di Lorenzo Gaetano Tricoli, per i quali è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Misura interdittiva del divieto di esercizio di impresa per i rappresentanti legali e componenti dell’Associazione ASD Genteemergente, Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizioli. Per loro anche il divieto di assumere uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per la durata di 12 mesi.
“L’addebito provvisorio riguarda la ricezione da parte di Mancuso di una somma pari a 12.000 euro consegnata in tre tranche per favorire l’Associazione Genteemergente, destinataria di fondi pubblici pari a 98.000 euro, che erano stanziati per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta”, si legge in una nota a firma del Procuratore Salvatore De Luca. Per il deputato Mancuso la Procura aveva ipotizzato la corruzione per un atto contrario e doveri di uffici.
“Nel provvedimento il GIP ha valutato con la massima attenzione le versioni fornite dagli indagati in sede di interrogatorio preventivo il 22 gennaio, ritenendole inidonei a giustificare i gravi indizi di colpevolezza emersi nel corso delle Indagini, ferma restando alla presunzione di innocenza sino ad eventuale sentenza irrevocabile di condanna”, dice il Procuratore De Luca.


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