“Nomine Last Minute Partecipate: Basile, ma che te lo dico a fare… capisco il nervosismo di chi pensava di poter continuare ad occupare le partecipate ‘manu militari’ e scopre che l’operazione di sostituzione dei cosiddetti vertici, dimissionati per partecipare alla campagna elettorale, è sbagliata e illegittima”. A dirlo in un Post pubblicato sulla sua omonima Pagina Facebook ‘Marcello Scurria’, è stato il candidato a sindaco di Messina del ‘centrodestra e del ‘Movimento Partecipazione’, alle Elezioni amministrative di maggio 2026.
Prosegue così il testo di Scurria
“Le giustificazioni postume sono risibili. Per 8 anni le nomine sono state sempre precedute, come previste dal Regolamento, dagli avvisi pubblici. Sempre! Questa volta e, solo questa volta, NO”!
“La giustificazione? Il Regolamento è stato approvato dal Sindaco e non dal Consiglio comunale. Il candidato del partito monocratico mi suggerisce di studiare. Grazie per l’invito, dott. Basile!.Se avesse studiato lei o chi le scrive i comunicati stampa avrebbe imparato un principio fondamentale del nostro ordinamento”.
“Un atto amministrativo anche se illegittimo e quindi annullabile (e non è questo il caso), rimane efficace e produce i suoi effetti finché non viene rimosso con un provvedimento di annullamento (in autotutela o giurisdizionale). Il Regolamento è vigente! Addirittura, è richiamato nei provvedimenti, illegittimi, di nomina di tutti i nuovi amministratori unici.
Semplice”!
“Anche l’altra giustificazione postuma è risibile. Non c’è stato il tempo per pubblicare l’Avviso e, quindi, le nomine sono state fatte in via d’urgenza o, meglio, in fretta e furia. Nei decreti di nomina il Sindaco dichiara che le dimissioni erano state presentate il 15 febbraio. Quindi, aveva a disposizione 12 giorni. In ogni caso, come prevede il Regolamento comunale, non v’è traccia di alcuna motivazione nei provvedimenti”.
“E questo, senza scomodare i principi di trasparenza e buona amministrazione, potrebbe bastare. Resta da aggiungere che i Giudici amministrativi si sono già pronunciati sull’impossibilità del Sindaco di disattendere il Regolamento comunale. Con provvedimento n. 989 del 2008, il TAR di Catania ha annullato la designazione e nomina di amministratori di partecipate comunali. Il provvedimento è agli atti del Comune di Messina”.
“Il motivo? L’omessa pubblicazione dell’Avviso pubblico propedeutico ad acquisire i curricula degli eventuali candidati. Aspettiamo il Commissario straordinario per chiedere il ripristino della legalità. Ora che rispondi Basile? Anzi, rispondi tu o IDDU?”.
“#POLTRONOPOLI – #POLTRONIFICIO – #partitomonocratico”.
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