Trapani tra Amore, Arte e Scienza. Protagonista lo scatto mentale di Elisabetta Pandolfino

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Elisabetta Pandolfino salita alle luci della ribalta grazie alla scoperta nel campo della fotografia e dell’arte con il suo “scatto mentale”, dopo averla vista in Rai e nelle varie manifestazioni di rilievo internazionale come il “Taormina Film Festival 2018”, il convegno “Birth” 2018 presso il cinema internazionale di Venezia, e le altre manifestazioni delle quali è stata ospite rappresentando la Sua Sicilianità, abbiamo deciso di intervistarla, insignita di grandi onori nella città di Trapani.

 

 

 

“Nemo Propheta in Patria”, insignita di diversi riconoscimenti, sulla possibilità che si possano accendere i riflettori nella Città di Messina l’artista risponde “Onorata, emozionata, per gli elogi e il trattamento che mi è stato riservato, nella città di Trapani che mi accolto facendomi sentire Trapanese di adozione. Negli ultimi anni ho sempre ricevuto un trattamento speciale fuori dalla mia città, come quando fui ospite a Venezia, a Roma, a Catania e nel comprensorio della città di Messina, quali Taormina e Capo D’Orlando, devo porre l’accento che i miei concittadini mi hanno sostenuto con il loro affetto, meno le Istituzioni, con tutto questo sono soddisfatta dei risultati ottenuti”.

Elisabetta Pandolfino, racconta alla nostra redazione di come sia avvenuto l’invito e da parte di chi, spiegando che “la Dott.ssa Rita Scaringi, Presidente deI Rotary club 2110 – Sicilia Malta – Trapani- Birgi – Mozia, e promotrice dell’iniziativa “Un giorno senza sorriso è un giorno perso … Un sorriso per Enza” concorso fotografico presentato dall’Istituto Tecnologico “Biagio Amico”, struttura innovativa e all’avanguardia sotto il profilo multimediale ha raccontato Lei stessa di avermi conosciuta attraverso l’intervista della giornalista Manuela Lucchini anche Lei Rotariana, andata in onda sul Tg1 il 23 Novembre 2019. Incuriosita, dallo “scatto mentale” e in concomitanza con tale iniziativa fotografica, si è prodigava a invitarmi a tal evento”

 

 

 

Il riconoscimento benemerito del Rotary club 2110 – Sicilia Malta – Trapani- Birgi – Mozia, spiega l’artista. “E’ un tassello del mio puzzle, ancora da completare. Un privilegio, motivo di “Orgoglio” ed esempio per altri distretti Rotariani che adempiscono eloquentemente i principi guida e gli scopi previsti nel loro Statuto. Gli stessi Rotariani, si sono resi partecipi di ascoltarmi con grande entusiasmo, ponendomi le loro curiosità sul mio “scatto mentale” come sia nato, apprezzando le opere esposte per l’occasione. Inoltre, ho donato al Rotary l’opera inedita, realizzata per l’occasione, “Il mulino di Trapani” come riconoscenza a tale ospitalità”.

La mattina del 7 Febbraio il convegno sullo “scatto mentale” è stato presentato presso la sala Fulvio Sodano di Palazzo D’Alì, il Sindaco Giacomo Tranchida proponeva l’inserimento delle opere, donate alla città di Trapani “ Il mulino di Trapani” e la “Torre di Ligny” all’interno del volume che la stessa città di Trapani sta preparando per la candidatura come Capitale italiana della Cultura 2021”.

In merito alla proposta afferma: “Con la dedica che ho fatto alla città: “A due scatti da noi… Trapani… mi sono ritrovata dentro il quadro di colori che fanno da contrasto perforando la sensibilità del visitatore attento. Fotogrammi gratuiti offerti dalla natura a chiunque voglia sentirsi abbracciato dalle onde del mare, dai gabbiani, dalla Luna e da un arcobaleno di colori e di luce emozionando l’anima attenta e bisognosa. Il Faro, la Torre di Ligny, il Castello della colombaia , i Mulini ed il calore della gente insieme ai fenicotteri rosa, tra le saline, sintetizzano fotogrammi da regalare all’anima… a Due scatti da noi…”.

 

 

Nel pomeriggio ha avuto modo di conoscere l’Istituto Biagio Amico di Trapani. A riguardo Elisabetta Pandolfino ha avuto modo di constatare che “L’istituto Biagio Amico è una struttura all’avanguardia, atta alla formazione di giovani ragazzi appassionati d’arte e delle nuove tecnologie. Gli studenti hanno catturato la mia attenzione, per la preparazione in materia fotografica, nella presentazione del mio scatto ho potuto interloquire con loro, coinvolgendoli a provare il mio “scatto mentale” suscitando emozione e curiosità. Ho asserito loro, di studiare la storia della fotografia, perché soltanto facendo dei parametri, si possono togliere dei dubbi, di avere passione in tutto ciò che si intraprende, dedizione allo studio e curiosità, quella che ho letto nei loro occhi”.

Altra inaspettata proposta, è quella avanzata dalla Dottoressa Margherita Ciotta Preside dell’Istituto che, in sinergia alla Dottoressa Caterina Mangiaracina, ha chiesto alla Pandolfino di ritornare a Trapani per “una collaborazione attiva con gli studenti”.

Con grande entusiasmo, risponde l’inventrice dello “scatto mentale” perché il confronto con dei giovani studenti può apportare maggiore conoscenza anche ad un professionista”

 

 

In ultima battuta la Pandolfino afferma: la fotografia è per me… un viaggio sempre…!. Mi permette di conoscere mondi inesplorati”.

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