10 agosto 2018: riunione della Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, con il CdA dell’Atm

PER DISCUTERE DELLA SITUAZIONE FINANZIARIA E CARENZA DI ORGANICO

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La Filt Cgil, la Fit Cisl e la Uiltrasporti, di Messina hanno tenuto oggi con il Consiglio d’Amministrazione dell’Atm, per discutere sulla situazione finanziaria, carenza di organico e ridimensionamento dei servizi.

In merito a quanto descritto, scrivono: “oggi primo confronto tra Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti con il nuovo Presidente ed i consiglieri del Cda di Atm per espletare le procedure di sciopero avanzate dal sindacato confederale”.

“C’è aria di ridimensionamento, con il rischio di riduzione del 30% delle linee dopo ferragosto, l’allarme sulla situazione finanziaria di Atm lanciato dal sindaco in queste ore è di una gravità assoluta – secondo i sindacati confederali – occorre una relazione dettagliata da portare in consiglio ma chiediamo che sia una società terza di revisione indicata da Astra a controllare e certificare la situazione economica dell’azienda. Visti i dubbi avanzati dal sindaco ci chiediamo quale sia stato il ruolo dei sindaci revisori in tutti questi anni e se abbiano svolto adeguatamente il ruolo di controllo richiesto e reputiamo opportuno chiederne le dimissioni – Abbiamo chiesto garanzie per servizio pubblico e lavoratori. Confermata la linea dei tagli ad alcuni servizi e la sospensione dell’impiego degli autisti interinali anche se entrambi vengono definiti dall’azienda provvedimenti temporanei. Possiamo con senso di responsabilità attendere una breve fase di assestamento, così come richiesto dal Cda, ma entro il 15 settembre occorre avere la situazione chiara di cosa si vuol fare del servizio di trasporto cittadino e chiediamo una relazione dettagliata delle criticità finanziarie che sono state rilevate in questi giorni. È chiaro a tutti che non si può pensare di fare balzi nel recente passato quando un servizio pubblico efficiente era diventata una chimera e su questo il Cda ha dato ampie garanzie. Servono più autisti, un piano industriale che garantisca un servizio efficiente all’utenza e solidità economica per azienda e lavoratori”.

“L’azienda ha manifestato le evidenti difficoltà organizzative in cui versa e ha chiesto tempo ai sindacati. Resta ferma, per il Presidente Campagna, la necessità di ridurre temporaneamente l’offerta all’utenza per il restante periodo estivo per poi avere un quadro completo degli interventi da porre in essere prima dell’avvio del piano di esercizio invernale il prossimo 15 settembre quando al rientro delle scuole occorrerà la piena attività di tutti i mezzi necessari”.

“Restiamo contrari ad ogni riduzione di bus o tram e vigileremo perché ogni razionalizzazione dell’offerta, seppur temporanea, non provochi danno all’utenza perché temiamo per il futuro del servizio e degli stessi lavoratori – dichiarano Enzo Sgró e Massimiliano Parisi, Letterio D’Amico e Sebastiano Bonafede e Michele Barresi e Paolo Frigione segretari delle federazioni trasporti di Filt Cgil Fit Cisl e Uiltrasporti. Ricordiamo che vige un contratto di servizio in proroga sottoscritto tra Comune e Atm e votato dal consiglio comunale che obbliga determinati standard quantitativi e qualitativi e sottopone l’ATM a forti penali in caso di minori servizi offerti. Con la sola riduzione di chilometri tra il 10 e 15 %, l’Atm perderebbe in penali circa 250.000 euro per non parlare di altri 600/800.000 euro per minori contributi regionali – continuano Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti – e pertanto occorre anche valutare complessivamente gli effetti di eventuali tagli”.

“Da settimane il volume di lavoro straordinario è altissimo e continua a lievitare, solo oggi riscontriamo oltre 165 ore di lavoro straordinario programmato e nonostante questo ben 27 sono i turni di servizio ugualmente soppressi con 57 autisti in meno rispetto al programma di esercizio, una cifra che lievita giorno dopo giorno e che il sindacato denuncia perché sta rendendo la situazione lavorativa insostenibile. La parola d’ordine per i sindacati confederali è la -garanzia del servizio pubblico- e al tempo stesso la salvaguardia dei lavoratori. Condividiamo che debba essere chiusa la fase con la società Temporary ed essere valutate le condizioni legali del bando vinto dalla Tempor per non incorrere in ricorsi con ulteriore danno alle casse di Atm”.

“È stato condiviso che occorrono autisti per garantire a settembre l’offerta prevista che non deve discostarsi da quella del 2017. Siamo d’accordo ad una nuova riorganizzazione interna e apprezziamo la precisazione del Presidente Campagna sulle false notizie circolate circa la presenza di numeroso personale -imboscato- , rappresentazione questa che nuoce all’immagine di una intera categoria di lavoratori. Possono avviarsi fasi di riqualificazione interna e migliorie organizzative e siamo d’accordo a possibili mobilità dal comune, ma serviranno conti alla mano, certamente nuovi apporti, pertanto fino a quando non ci sarà il via libera per un bando pubblico che faccia uscire dalla precarietà, si è condiviso che sarà valutata in base alle esigenze che saranno quantificate in funzione del piano esercizio di settembre l’impiego di unità reclutate dalla società Tempor con il bando espletato salvaguardando le professionalità già operanti”.

“Abbiamo chiesto al nuovo Cda, che ne ha condiviso la necessità, garanzie anche in merito al contratto integrativo dei 500 dipendenti Atm, incardinato sui volumi di produzione previsti dalla vecchia gestione che allorquando saranno modificati deve essere congelato garantendo il reddito attuale dei dipendenti per evitare che siano tutti i lavoratori incolpevoli a pagare domani le conseguenze di obiettivi non raggiunti per situazioni contingenti non ad essi addebitabili”.

“In merito alle critiche condizioni finanziarie lamentate dal Cda – il sindacato confederale esprime preoccupazione e perplessità e ha chiesto formalmente di avere a breve una relazione dettagliata dello stato economico finanziario di Atm che faccia chiarezza sui bilanci 2014-15-16 che sono stati regolarmente approvati dai sindaci revisori facendo distinzione tra monte debitorio in capo al comune e i crediti e debiti in capo ad Atm e ogni criticità rilevata dalla nuova governance al fine di mettere al sicuro l’azienda da possibili tentativi di nuove liquidazioni che intravediamo dietro l’angolo”.

“Vigileremo sulla fase di riorganizzazione temporanea dei servizi prevista fino al 15 settembre, manteniamo come Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti lo stato di agitazione in essere in attesa del prossimo incontro fissato per il 4 settembre”.

Donato Grimaldi Fotografia