A Messina, il “Terzo livello” della politica e dell’imprenditoria

I PRESUNTI LEGAMI TRA I DUE SISTEMI, SVELATI DA UNA OPERAZIONE DELLA DIA E DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA, CON ARRESTI ECCELLENTI TRA I QUALI QUELLO DI EMILIA BARRILE (EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE)

0
958

Gli uomini delle forze dell’ordine competenti nella vicenda di seguito descritta in questa nota specificano che: “dalle prime ore del mattino, la DIA di Messina, in sinergia con il centro Operativo di Catania, supportata dai centri e sezioni di Reggio Calabria, Palermo, Bari, Roma, Caltanissetta, Catanzaro ed Agrigento, sta dando esecuzione a numerose ordinanze cautelari, emesse dal g.i.p. presso il Tribunale di Messina, nei confronti di già esponenti di spicco della politica cittadina e della criminalità peloritana, nonché imprenditori e faccendieri di origine messinese”.

“Contestualmente, sono in atto anche ingenti sequestri che colpiscono diverse imprese e beni immobili, per un valore di numerosi milioni di euro. L’attività d’indagine denominata -Terzo livello- è stata coordinata dalla Procura della Repubblica-DDA di Messina, diretta dal procuratore capo dott. Maurizio De Lucia, ed ha evidenziato, in sintesi, una rete di rapporti clientelari/affaristici nella gestione della cosa pubblica”.

Da quanto pubblicato, su -Repubblica.it-, fra le persone coinvolte nell’inchiesta figurano: “Sergio Bommarito (fondatore della Fire, società leader in Italia nel recupero crediti con sede a Messina, Emilia Barrile (ex presidente del Consiglio Comunale, per lei sono stati previsti i domiciliari), Toni Fiorino (titolare della Despar, che avrebbe beneficiato di presunti favori da parte della Barrile, per aprire un supermercato), Francesco Clemente (dirigente del Comune di Milazzo), Daniele De Almagro (direttore generale dell’Atm) e Vincenzo Pergolizzi (costruttore)”.