A Palermo, la Polizia di Stato ha interrotto le scorribande di tre giovani malviventi

CAPACI DI COMPIERE IN BREVE TEMPO, DECINE DI RAPINE

0
751

Dagli uffici della Questura del capoluogo siciliano, perviene un comunicato dal quale si evince che: “la Polizia di Stato ha interrotto le scorribande di tre giovani malviventi, capaci di compiere, in breve tempo, decine di rapine in danno di giovanissimi, nel ristretto perimetro del centro città. Si tratta di tre palermitani, due di 19 ed uno di 18 anni”.

“Nei confronti di due dei tre, il Tribunale di Palermo ha emesso provvedimento di Custodia Cautelare in Carcere, nei confronti del terzo la misura cautelare domiciliare. Le indagini sono state condotte dai -Falchi- della Sezione -Contrasto al crimine Diffuso- della Squadra Mobile che hanno messo sotto la loro lente le condotte criminali di un gruppo di rapinatori, i cui componenti erano alternativi e fungibili, ai fini del compimento delle scorrerie”.

“I malviventi, noncuranti delle istituzioni e dei pericoli connessi ad una tale grave condotta, hanno replicato, nel giro di una decina di giorni, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre 2017, otto assalti, operati con il medesimo -modus operandi-. Piazze, vie del centro, tram e autobus erano il terreno di caccia preferito dai malviventi che, nel tardo pomeriggio o nel cuore della notte, terrorizzavano chi aveva la sfortuna di incrociarli. Uno snodo cruciale nelle indagini condotte dalla Squadra Mobile sui casi di rapine nel centro cittadino risale allo scorso 3 settembre quando i tre furono fermati nelle immediatezze di una rapina notturna in danno di una coppia di palermitani, a piazza Castelnuovo”.

“Già in quella circostanza, la dinamica della rapina contestata sembrò presentare delle straordinarie similitudini con altri episodi denunciati dalle vittime ma, fino ad allora, irrisolti. Le foto dei tre furono pubblicate da alcuni organi di informazione on line e ciò consentì il riconoscimento effettuato dalle vittime di altri 8, analoghi episodi di rapina che si presentarono negli uffici di polizia, per denunciare i loro aggressori”.

“Con riferimento alle diverse misure cautelari applicate ai tre malviventi, la misura più afflittiva, la Custodia Cautelare in Carcere, è stata emessa nei confronti di chi è risultato partecipe di tutti ed 8 gli assalti e nei confronti di chi in alcune delle rapine contestate puntava il coltello all’addome delle vittime per costringerle a consegnare cellulare e portafogli, la misura più tenue, la Custodia Cautelare Domiciliare è stata applicata a chi è risultato partecipe soltanto di tre assalti. Indagini sono in corso per stabilire se i tre si siano resi responsabili di altre rapine e se siano stati coadiuvati da altri complici”.