Aldo Iacomelli, dice la sua dopo il proprio licenziamento da MessinaServizi Bene Comune

E SOSTIENE: "SI CHIUDE MA SOLO IN APPARENZA, QUESTA TRISTE ESPERIENZA LAVORATIVA"

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Aldo Iacomelli, ex d.g. (dall’1 marzo 2018) della Società che gestisce la raccolta dei rifiuti in Città, dice la sua dopo il licenziamento da lui subito ieri pomeriggio: “prendo atto della decisione dell’Assemblea della MessinaServizi Bene Comune S.p.a. Si chiude, ma solo in apparenza, questa triste esperienza lavorativa che avevo abbracciato con lealtà e dedizione.

Iacomelli ha proseguito affermando: “sono sconcertato per come è stata gestita questa questione dalle istituzioni della Città, ma sono sicuro che la Procura della Repubblica, a cui tra qualche giorno – per mezzo dei miei avvocati – affiderò la mia versione dei fatti, farà piena chiarezza sulla vicenda appurando, ne sono certo, la legalità del mio operato. Non posso seguire la deriva di chi mi ha perseguitato negli ultimi mesi e non entro nel merito di certe affermazioni. Ripeto, sarà la Procura della Repubblica ad accertare fatti e responsabilità. Alla stessa Procura della Repubblica affiderò la piena reintegrazione della mia reputazione così irriguardosamente, infondatamente ed ingiustamente infangata da queste persone”.

L’ormai ex direttore generale finì diverse volte nelle scorse settimane, nel mirino del primo cittadino Cateno De Luca ma l’apice si raggiunse la domenica dopo l’approvazione del Salva Messina quando dalla pagina Facebook -De Luca sindaco…- vennero postate on line tutta una serie di notizie che documentavano l’emergenza rifiuti, ma anche colloqui telefonici riservati tra il presidente dell’Azienda Pippo Lombardo e Iacomelli. Successivamente però, al manager toscano furono affidati i pieni poteri per metterlo in condizione di far cessare la crisi, questo portò all’azzeramento dei quadri intermedi della compagine societaria, al ripristino di mezzi fermi ed al noleggio di altri. Lo scorso 29 novembre con un giorno di anticipo rispetto all’ultimatum imposto dal capo della Giunta comunale, in conferenza stampa il defenestrato amministratore annunciò l’uscita dallo stato di precarietà igienico-sanitaria nella quasi totalità del territorio urbano tranne che per 4 zone dove ancora vi erano problemi.

L’allontanamento dell’ingegnere livornese (scelto dall’Amministrazione Accorinti) dalla sua mansione, avrà quindi un prosieguo in Tribunale dove i giudici decideranno se dovere andare fino in fondo e cercare la verità in questa matassa ingarbugliata, sulla base degli esposti-denuncia già presentati o che saranno a breve depositati.