All’alba di oggi, in provincia di Enna, i carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto ed Enna, con il supporto dei cacciatori di Sicilia e Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere

EMESSA DAL GIP DEL TRIBUNALE DELLA CITTADINA DEL LONGANO

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All’alba di oggi, in provincia di Enna, i carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto ed Enna, con il supporto dei cacciatori di Sicilia e Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Barcellona Pozzo di Gotto, a carico di un giovane barcellonese, A. D., 22enne, ritenuto responsabile di due rapine commesse ai danni di un’anziana di ottantanove anni e una rapina con successivo tentativo di estorsione, compiuta ai danni di una novantaduenne.

L’indagato, in pieno giorno e a volto scoperto, si sarebbe impossessato di oggetti in oro e denaro contante tenuti in casa dalle vittime. I primi due episodi sono avvenuti nel marzo 2019 a un giorno di distanza l’uno dall’altro, insieme con altri due complici ancora ricercati.

I tre, dopo aver bussato con forza sulla porta dell’abitazione, avevano immobilizzato la donna, sola in casa, il giovane, dopo averle stretto una mano sulla bocca per impedirle di gridare e chiedere aiuto, le aveva sfilato la fede nuziale, mentre i complici rovistavano nella casa rubando 250 euro in contanti e alcuni gioielli. La signora non aveva chiamato i soccorsi ma il giorno successivo i tre rapinatori si erano introdotti nell’abitazione, rompendo il vetro di una porta finestra e davanti alla donna, avevano preso altri 450 euro in contanti.

Le immediate indagini svolte in seguito della denuncia dell’anziana, avevano permesso di individuare l’indagato che si trovava a Valguarnera Caropee (in provincia di Enna) e che si è scoperto avesse consumato un’altra rapina ai danni di un’altra anziana, una novantaduenne, sola in casa, alla quale doveva consegnare della merce: dopo essere entrato in casa ed aver posato i prodotti sul tavolo, aveva infilato una busta di plastica sulla testa della donna e, stringendo con forza, l’aveva trascinata in camera da letto, scaraventandola sul letto e mettendole un cuscino sul volto, facendosi consegnare oggetti in oro per tremila euro e intimandole di consegnare qualche ora dopo la somma contante di 10 mila euro.