Amedeo Gagliardi (Padova): “In questi giorni molti mi tirano per la giacchetta, chiedendomi per chi voterò personalmente il 4 marzo”

"LO FARO' QUINDI, SECONDO COSCIENZA, PER CHI RAPPRESENTA MAGGIORMENTE I MIEI VALORI NEL TERRITORIO IN CUI SONO CHIAMATO AD ESPRIMERMI"

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Amedeo Gagliardi, che combatte da sempre per i diritti dei minori, contrastando anche la P.a.s. (Sindrome da Alienazione Parentale), scrive nel suo spazio spazio Facebook: “in questi giorni molti mi tirano per la giacchetta chiedendomi per chi voterò personalmente il 4 marzo e le mie indicazioni di voto nel ruolo di presidente del Movimento Nazionale per la Famiglia (a titolo squisitamente personale)”.

“Allora credo sia doveroso fare alcune premesse. Ritengo che questa Legge elettorale (il rosatellum) sia di gran lunga peggiore della precedente (il porcellum), perchè, oltre a non restituire agli elettori la possibilità di scelta democratica espressa attraverso le preferenze (e non saranno certamente i collegi uninominali a poter offrire questa opportunità, vista la forbice tra le forze messe in campo e le nomine calate dai partiti), ha drasticamente ristretto la partecipazione di candidati, in grande maggioranza coloro i quali avrebbero potuto rappresentare la società civile e non gli apparati”.

“Vi rivelerò che nei mesi precedenti alla presentazione delle liste, in autonomia o per il tramite di amici cari che si sono promossi a tal fine, ho avuto contatti con -generali- e -colonnelli- di quasi tutte le forze dell’attuale arco costituzionale. Avrei volentieri accettato una candidatura di testimonianza per -diritto di tribuno-, visto che il Movimento, da solo, non sarebbe riuscito a raccogliere le decine di migliaia di firme necessarie alla presentazione della lista, per portare avanti in Parlamento quella battaglia di civiltà contro l’Alienazione genitoriale di cui, in onestà, grazie al lavoro portato avanti negli ultimi 2 anni, credo di essere megafono di prestigio (e non lo potrà di certo essere la Bongiorno per le ragioni che ho spiegato alcuni giorni fa)”.

“Mi sono, purtroppo, dovuto arrendere difronte al palesarsi che alla politica, quella della partitocrazia, dei genitori alienati non importa nulla. Voterò, quindi, secondo coscienza, per chi rappresenterà maggiormente i miei valori nel territorio in cui sono chiamato ad esprimermi. Nel resto dell’Italia ci sono alcuni rappresentanti delle associazioni a me vicine in questi 2 anni, indipendentemente dalla compagine da loro rappresentata (non alzo più le bandiere), per il contributo che essi hanno apportato allo scopo di risolvere il problema a me caro”.

“In particolare chiedo di esprimere una preferenza per Adriana Tisselli, Domenico Fumagalli ed Antonio Saggese in Lombardia e per Giancarlo Ragone in Puglia. Persone che conosco personalmente e che hanno a cuore il problema dei genitori alienati. In bocca al lupo a loro e a tutti coloro i quali non riescono a relazionarsi coi propri figli”.