Amnesty International, promuove la campagna (valida fino al 13 novembre) contro il “bullismo” [Video]

L'ATTORE GIORGIO MARCHESI, HA SPIEGATO L'INIZIATIVA QUESTO POMERIGGIO A "LA VITA IN DIRETTA" - SI PUO' MANDARE UN SMS AL N°45542

0
575

Questo pomeriggio, l’attore Giorgio Marchesi, è stato ospite a “La Vita in Diretta”, ed intervistato da Francesca Fialdini ha spiegato la campagna (valida fino al 13 novembre) di “Amnesty International” contro il “bullismo”, che rientra in una tipologia di reato definita “violazione dei diritti umani”.

Marchesi, ha evidenziato: “è una iniziativa che in realtà mi tocca molto, perchè ho dei figli e anche perchè ho fatto un film con Ivan Cotroneo che si intitola “Un Bacio” che stà girando nelle scuole. Ha cominciato l’anno scorso, ha avuto un ottimo successo, addirittura il ministro dell’Istruzione ha contribuito perchè girasse all’interno delle scuole perchè sia motivo di discussione al loro interno”.

Ed ancora: “del bullismo, si parla ogni tanto. Si pensa al bullismo soltanto come violazione, come violenza fisica. Invece, il bullismo nuovo è molto più sottile, molto più difficile da combattere. Io, ho aderito molto volentieri a questo progetto di Amnesty perchè parla di -formazione-. E’ stato già fatto un esperimento in alcune scuole, non soltanto in Italia, ma anche in Portogallo, in Irlanda e in Polonia… si è visto, proprio detto dai ragazzi e dai docenti che dopo questo corso, questa formazione, quindi con degli esercizi, dei giochi di ruolo, non in modo pesante ma semplicemente rendendoli partecipi e allargando la loro conoscenza gli episodi di bullismo sono diminuiti e sono molto più riconoscibili”.

“Perchè credo, che soltanto la formazione possa essere in questo caso una soluzione. Per questo, la raccolta di fondi che stà facendo Amnesty, è proprio per aumentare il numero delle scuole in cui questa formazione è possibile”.

La Fialdini, invece ha riferito che secondo i dati in possesso di Amnesty riferiti al 2015, la metà dei ragazzi fra gli 11 ed i 17 anni ha subito episodi di bullismo. Ed inoltre, che il 20% di loro sistematicamente viene preso di mira. Molti di questi ragazzi poi, portano segni anche per la vita. Ha ricordato, la terribile tragedia di un ragazzo che non è stato accettato… portava i pantaloni rosa, le cronache poi lo hanno ricordato così.

In conclusione, Marchesi ha sottolineato: “i temi sono tantissimi, uno dei più… secondo me interessanti è proprio il cyberbullismo che è poco conosciuto, che attraverso internet diffonde delle immagini. A differenza della mia generazione, dove c’erano i casi di bullismo, c’erano i casi di nonnismo, però c’era la possibilità di cambiare compagnia, di cambiare gruppo e comunque avevi un modo per salvarti. Oggi invece, il cyberbullismo è rapidissimo, ha una diffusione planetaria, è eterno e non ti riesci a salvaguardare. Quindi credo che l’educazione della nuova generazione, diventare cittadini che sanno cosa vuol dire postare qualche cosa sia di personale e sia che riguarda un’altra persona, lo facciano con una cognizione di causa…”.

Da par suo, l’organizzazione internazionale che lotta contro le ingiustizie e in difesa dei diritti umani nel mondo, per diffondere il suo evento sociale scrive: “insulti, umiliazioni, violenza fisica… il bullismo non è uno scherzo. Il bullismo è una violazione dei diritti umani. I nostri figli possono essere vittime, autori o testimoni. Invia un sms oppure chiama da rete fissa al 45542. Aiutaci a dire No al Bullismo”.

Accetta i cookies di YouTube per vedere questo video. Avrai così accesso a questo servizio offerto da terze parti.

YouTube privacy policy

Se accetti, la tua scelta sarà salvata e la pagina verrà aggiornata.

WooCommerce