Angela Rizzo (Messina): “Ecco spiegato chiaramente, quello che è successo”

"AL LICEO LA FARINA"

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Angela Rizzo non solo cittadina impegnata nel sociale a Messina, ma anche madre, ed in questa veste spiega cosa è accaduto nella vicenda di sua figlia Arianna Caruso mancata centista per un soffio alle prove di Stato 2018, sostenute in uno degli istituti cittadini più importanti, scrivendo una nota su Facebook dal titolo: “Ecco spiegato chiaramente quello che è successo al Liceo -La Farina-“.

Per proseguire così: “l’errore c’è e si puo’ provare perché è contenuto in una griglia di valutazione strutturata in modo che il voto massimo fosse nove e non dieci. La donna, ha riferito le dichiarazioni rilasciate a MeridioNews da Pucci Prestipino (dirigente scolastico del Liceo La Farina di Messina che è assurto agli onori delle cronache perchè una madre ha deciso di ricorrere al Tar, a causa del voto riportato all’esame di maturità dalla figlia… 99 su 100), quest’ultima ha evidenziato cosa avrebbe causato l’errore nella valutazione della ragazza 18enne”.

La stessa mamma della ragazza poi, dice: “sono  conosciuta in Città per il mio attivismo nel settore dei Servizi Sociali, collego il mio agire alla diminuzione della valutazione per mia figlia ed annuncio quindi che faremo ricorso innanzi il Tribunale amministrativo”.

Tornando alla Prestipino, ella, nel sottolineare di aver già interloquito con la signora Rizzo afferma: “sono dalla sua parte e ho fatto tutto quanto era nelle mie facoltà per risolvere la situazione, ma non posso essere io a correggere l’errore, deve farlo la Commissione degli esami di Stato. Dovranno quindi rivolgersi al Tar che potrà confermare che è stato commesso questo errore e correggere il voto finale”.

E la massima responsabile della Scuola spiega ancora che: “l’errore non ha riguardato solo la valutazione di Arianna. Riportando il voto contenuto in questa griglia nel punteggio finale, ci sono stati dei ragazzi che hanno registrato un voto inferiore a quello che avrebbero avuto se il punteggio della griglia fosse stato dieci. È anche vero, però, che chi ha preso 87 invece che 88, probabilmente, non ci ha nemmeno fatto caso o non ha valutato la cosa con altrettanta gravità”.

Arianna la diretta interessata, specifica di essersi accorta dell’errore il 28 giugno il giorno degli esami orali, allorchè abbiamo presentato un esposto in autotutela al Liceo ed inviato anche più di una mail al Provveditorato agli Studi. La Commissione esaminatrice, avrebbe potuto porre riparo per questo errore compiuto in sede di riunione ma ci hanno rimandato di giorno in giorno comunicandoci varie date per poi non fare nulla. Come l’ultima, quella del 29 luglio anch’essa non rispettata. Prima di intraprendere la strada del ricorso alla Giustizia amministrativa, che presentata costi tra i tremila ed i seimila euro, c’è ancora tempo per porre rimedio in via stragiudiziale fino all’11 settembre. Diversamente, il percorso sarà ineludibile concludendosi innanzi ai magistrati di merito”.

Be Younique