Assolto dalla Corte d’Appello di Messina, con la formula perchè il fatto non sussiste, l’editore Enzo Basso (ex proprietario di Centonove)

DA UNA ACCUSA DI APPROPRIAZIONE INDEBITA

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Il dottor Alfredo Sicuro giudice della Corte d’Appello di Messina, nel presiedere una delle sezioni dell’organo giudiziario, in accoglimento di una richiesta del sostituto procuratore generale dottoressa Vincenza Napoli, ha assolto con la formula “perchè il fatto non sussiste” il direttore e editore del settimanale Centonove, Enzo Basso.

L’accusa per lui, era quella di appropriazione indebita, doveva rispondere di questa fattispecie nella Sua qualità di amministratore unico e legale rappresentante della Società “Editoriale Centonove S.r.l.”.

In Tribunale, Basso era stato condannato a 6 mesi e 600 euro di multa per il presunto mancato trasferimento dalla compagine societaria che rappresentava alla Consultant S.r.l. di 12 mila euro, a titolo di pagamento, una somma versata dalla Regione siciliana per la fornitura del Servizio di rassegna stampa. Centonove, si era costituita in Associazione Temporanea d’Impresa, con la Consultant S.r.l. per potersi aggiudicare la gara riguardante la rassega stampa della Regione.

109, agiva come mandataria, stipulando i contratti, il susseguente compenso veniva corrisposto alla ATI, che a sua volta doveva erogarne una quota alla Consultant S.r.l.! Questo ultimo passaggio, a dire di Sergio D’Ippolito presidente del CdA della Consultant già citata, non si sarebbe verificato… di quì la denuncia che ha fatto partire l’inchiesta.

Infatti si ipotizzava, che si fosse appropriato indebitamente di alcune migliaia di euro, i magistrati di seconde cure però diversamente dai colleghi del primo grado di giudizio non hanno rinvenuto suoi comportamenti fraudolenti.