Attraverso una interrogazione, il consigliere comunale di Messina Libero Gioveni del PD, chiede chiarezza

SUI CANTIERI DI SERVIZIO

0
537

Libero Gioveni esponente del Partito Democratico a Palazzo Zanca, ha presentato questa richiesta e sottolinea: “dopo aver appreso e accolto con soddisfazione la recentissima pubblicazione delle graduatorie definitive dei -nuovi- Cantieri di servizio per le cui istanze presentate dal 17 agosto al 5 settembre ripongono fiducia più di 2000 disoccupati messinesi, il mio pensiero non puo’ che essere rivolto all’incredibile, paradossale e inqualificabile vicenda del mancato avvio dei -vecchi- Cantieri di servizio che si sono rivelati inesorabilmente il classico -specchietto per le allodole- per centinaia di nostri concittadini disoccupati, 800 dei quali, pur se utilmente collocati per 5 anni nelle graduatorie redatte nel 2013 dall’Amministrazione Accorinti, sono rimasti alla fine a -bocca asciutta- in un periodo di forte crisi occupazionale”.

Gioveni, continua: “dopo l’amaro e disdicevole precedente, quindi, lo scrivente, ma in particolar modo i potenziali aventi diritto, si pongono tanti interrogativi sui prossimi passi o procedure da compiere. Non risulta ancora chiaro, infatti, se siano già in cassa le risorse provenienti dall’Assessorato regionale alla Famiglia e alle Politiche Sociali, così come i tempi e le modalità di assunzione”.

Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto e al fine di evitare che si verifichino nuovamente sgradevoli sorprese per gli aventi diritto, il sottoscritto consigliere comunale, INTERROGA…

il sig. sindaco al fine di conoscere:

1. se i fondi del Piano di Azione e Coesione dell’Asse 8 (Promozione dell’occupazione e dell’inclusione sociale) siano già effettivamente disponibili nelle casse comunali per l’avvio dei Cantieri di servizio;
2. quando saranno realmente avviati i suddetti cantieri;
3. come saranno stabilite le procedure o le modalità di chiamata dalle graduatorie;
4. quanti saranno presumibilmente in totale i disoccupati che saranno assunti attingendo dalle 4 graduatorie distinte per categorie, al fine di non creare illusioni ai cittadini che risultano collocati in posizioni non del tutto ottimali”.