Carlo Priolo (Roma – legale): “Razzismo e violenza delle istituzioni italiane e dei giudici minorili, nei confronti di 40.000 bambini”

ESSI SONO INFOIBATI, NELLE CASE FAMIGLIA

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Scrive questo, l’avvocato di Roma Carlo Priolo: “razzismo e violenza delle istituzioni italiane e dei giudici minorili nei confronti di 40.000 bambini infoibati nelle case famiglia, 20.000 affidamenti senza ragione, 250.000 genitori, parenti, amici”.

“Sono espropriati, terremotati dalle decisioni dei giudici minorili, dalle relazioni delle assistenti sociali, dalle perizie delle psicologhe forensi, dall’agire minaccioso dei tutori e curatori speciali, dall’inadeguatezza degli educatori, negoziatori, un esercito di corrotti e corruttori che fa business sulla lacrime di piccole creature. Al centro del sistema le CASE FAMIGLIA con un giro di affari di TRE MILIARDI di euro l’anno + l’indotto (2 miliardi l’anno) dove i bambini sequestrati vengono sistematicamente torturati ed è reciso chirurgicamente il rapporto affettivo con i genitori, violando le leggi biologiche della relazione figli genitori scritta nel DNA di ognuno di noi”.

“Tutti sanno, nessuno parla, l’omertà è sovrana. E’ stato posto il SEGRETO DI STATO, con il divieto assoluto della divulgazione di informazioni”.

IL SISTEMA ABUSIVO DELLA GIUSTIZIA MINORILE – SEGRETO DI STATO

“Il sistema favorisce i MERCANTI DELLE CASE FAMIGLIA, luoghi di torture, dove trafficanti di carne umana moltiplicano i loro profitti, facendo crescere gli avanzi di bilancio, fingendo di accogliere i bambini che soffrono perché i genitori non vanno più d’accordo, giovandosi delle liti familiari. Paralno tutti i dementi di prima fila. Ora ance l’Onu per bocca dell’Alto commissario per i Diritti Umani Michelle Bachelet. In Italia la violenza e il razzismo riguardano i sequestri di Stato dei figli ai genitori”.

“La sig.ra Michelle Bachelet, ha dei vuoti di memoria o si è fatta consigliare dalla barcollante Laura Boldrini. Non si contano le segnalòazioni che ho inviato in questi anni via Pecsui Sequestri di Stato dei figli ai genitori, proprio all’Onu all’Alto Commissariato per i Diritti Umani”.

UN ALTRO BARACCONE MANGIASOLDI

“Il bilancio delle Nazioni Unite è da sempre uno dei punti deboli dell’organizzazione, non avendo entrate proprie, esso dipende totalmente dai contributi (obbligatori e volontari) degli stati membri, ripetute crisi finanziarie, alcune così profonde da metterne in dubbio la stessa sopravvivenza”.

“Come pure le stesse segnalazioni sui sequestri di Stato dei figli ai genitori ho inviato all’UE. Risposta del 19 luglio 2018… NON SIAMO COMPETENTI. L’Organizzazione delle Nazioni Unite, in sigla ONU o UN (dall’inglese), spesso abbreviata in Nazioni Unite, è un’organizzazione intergovernativa a carattere internazionale. All’organizzazione, nata il 24 ottobre 1945 sulla scia della vecchia Società delle Nazioni, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, con l’entrata in vigore dello Statuto delle Nazioni Unite, aderiscono 193 Stati del mondo sul totale dei 196 riconosciuti sovrani”.

“L’ONU venne fondata con una conferenza internazionale apertasi il 25 aprile 1945 a San Francisco e conclusasi il 26 giugno con la firma dello Statuto delle Nazioni Unite da parte di 50 Stati. La prima sede fu a San Francisco. Lo Statuto entrò in vigore il 24 ottobre, dopo la ratifica da parte dei 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e della maggioranza degli altri Stati firmatari, sancendo così l’effettiva nascita dell’ONU. La data del 24 ottobre è stata poi scelta come Giornata delle Nazioni Unite”.

I membri permanenti del Consiglio di sicurezza sono i cinque principali Stati usciti vincitori dalla seconda guerra mondiale:
• Cina (fino al 1971 Taiwan);
• Francia;
• Regno Unito;
• Russia (fino al 1991 URSS);
• Stati Uniti;

“La prima assemblea generale, con la presenza di 51 Stati, si tenne il 10 gennaio 1946 a Londra. Già dal 1945 fu istituita dall’ONU la FAO (Food and Agricolture Organization), allo scopo di ridurre i problemi della fame nel mondo”.

L’articolo 1 e 2 dello Statuto delle Nazioni Unite riassumono gli scopi e i principi che l’organizzazione internazionale si è prefissata:
1. Mantenere la pace e la sicurezza internazionale;
2. Promuovere la soluzione delle controversie internazionali e risolvere pacificamente le situazioni che potrebbero portare ad una rottura della pace;
3. Sviluppare le relazioni amichevoli tra le nazioni sulla base del rispetto del principio di uguaglianza tra gli Stati e l’autodeterminazione dei popoli;
4. Promuovere la cooperazione economica e sociale;
5. Promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui;
6. Promuovere il disarmo e la disciplina degli armamenti;
7. Promuovere il rispetto per il diritto internazionale ed incoraggiarne lo sviluppo progressivo e la sua codificazione.
8. Oggi ne fanno parte 193 paesi più altri due soggetti, la Santa Sede e la Palestina, presenti con lo status di Osservatori Permanenti.

“Valutate solo questi due punti a dimostrazione che sarebbe ora di chiudere i battenti e licenziare tutti i ben pagati fannulloni internazionali. Mantenere la pace e la sicurezza internazionale. Promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui”.

“Bachelet, fai un bel gesto dimettiti e dichiara pubblicamente che l’Onu così com’è non serve a nulla. Altro sperpero di risorse. Bachelet, non ti sei accorta che anche se frammentata in tante guerre locali è in atto la Terza guerra mondiale, accompagnata da guerre civili in ogni dove? Bachelet, sveglia, l’indennità di servizio non la prendi per dormire”.

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