Catania: intimidazione, alla giudice Maria Fascetto Sivillo

RECAPITATA SUL TAVOLO DEL SUO UFFICIO, UNA BUSTA CON DEGLI ESCREMENTI

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La dottoressa Maria Fascetto Sivillo, giudice della sesta Sezione civile del Tribunale di Catania, è stata la destinataria di un messaggio intimidatorio. Sul tavolo del suo Ufficio infatti, si è rinvenuta una busta da lettere con dentro delle feci. Questa, è una parte di quanto denunciato dalla vittima (ai carabinieri), che è convinta della natura intimidatrice del gesto, dopo essersi rivolta al suo legale, l’avvocato Giuseppe Lipera.

Un elemento inquietante (per la donna), tanto da “turbarla”, sarebbe il fatto che l’oggetto reca come data di spedizione il 7 maggio, giorno in cui lo stesso magistrato è stata convocata a Roma davanti Consiglio superiore della magistratura per rispondere dell’accusa di aver minacciato (nel 2009) il direttore pro tempore di “Riscossione Sicilia S.p.a.”, della sede di Enna, Fabio Maria Sutera.

In merito a questa ultima circostanza, la Fascetto si trova sotto processo a Messina, nell’ambito di un procedimento penale di competenza della giudice per le indagini preliminari, Simona Finocchiaro.

L’avvocato Lipera invece, tornando ai fatti connotati da grave minaccia nei riguardi della sua assistita, ha riferito che è stato presentato un esposto anche: “al procuratore generale della Repubblica presso la Suprema Corte di Cassazione, al Csm, al presidente della Corte di Appello di Catania, al procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania, al presidente del Tribunale etneo ed al procuratore della Repubblica di Catania, al capo della Sezione di Polizia Giudiziaria dei carabinieri presso la Procura etnea ed al questore di sede”.

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