Da Parma: il caso dell’arresto del 46enne Federico Pesci e del complice 53enne, il nigeriano Wilson Ndu Aniyem [Video]

FERMATI LO SCORSO 29 AGOSTO, PER LE PRESUNTE VIOLENZE AI DANNI DI UNA RAGAZZA 21ENNE AVVENUTE FRA IL 18 ED IL 19 LUGLIO SCORSI

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Ieri nel corso della puntata di esordio della stagione 2018/2019 de “La Vita in Diretta”, il programma di Rai1 condotto da Francesca Fialdini e Tiberio Timperi è stato trattato il caso riguardante lo stupro di Parma che sarebbe stato compiuto dallo stravagante imprenditore, amante dello snowboard, del surf, delle moto, ma soprattutto della movida, il 46enne Federico Peci detto Fish, che si trova in carcere dal 29 agosto scorso.

L’accusa per lui: “quella di aver violentato e seviziato per ore grazie all’aiuto di un suo amico pusher nigeriano, una ragazza di 21 anni. La presunta vittima, sarebbe stata legata e imbavagliata nell’attico (con piscina) di proprietà dell’arrestato subendo orrori di ogni tipo. Dopo quanto successo, in tanti sui social hanno preso le distanze da Pesci che è stato subissato da insulti. I suoi profili infatti, sono stati chiusi”.

Il suo avvocato Mario L’Insalata sostiene: “il caso va ridemensionato, perchè non è detto che debba trattarsi per forza di un rapporto non consenziente”.

Pesci, non aveva mai avuto prima del suo fermo guai grossi con la Giustizia se non una vicenda relativa all’eccesso di velocità (di qualche anno fa), sotto l’effetto di alcool. L’unico motivo per il quale è sempre stato conosciuto, quello legato al fatto di essere titolare di negozi di abbigliamento.

I fatti accaduti tra il 18 ed il 19 luglio, sono stati raccontati e discussi, oltrechè dai due conduttori anche dagli ospiti in studio: “Alessandro Giuli (giornalista), Alba Parietti (attrice), Maura Manca (presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza) e dalla corrispondente Antonella Delprino”.

La Delprino ha riferito che quando Pesci ed il suo complice 53enne, Wilson Ndu Aniyem sono stati tratti in arresto, si sarebbero detti increduli, mentre ieri nel corso dell’interrogatorio di Garanzia innanzi al giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale, hanno professato la loro innocenza, sottolinenando che la ventunenne era consenziente, rispetto a come la serata avrebbe potuto evolversi.

Come ha sottolineato la Delprino, linizio delle violenze è collocato alle 2 della notte tra il 18 ed il 19 luglio 2018, quando la giovane decideva di andarsene a casa. In quegli istanti, nell’appartamento di Federico Pesci sarebbe arrivato Ndu Aniyem e di li in poi, un susseguirsi di maltrattamenti.

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