Dal “Comitato per gli immigrati e contro ogni forma di discriminazione” della Liguria, arriva un sostegno a Emma Marrone

GLI APPARTENENTI AL SODALIZIO, AFFERMANO: "IN ITALIA E' ALLARME SESSISMO E RAZZISMO"

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Dal «Comitato per gli immigrati e contro ogni forma di discriminazione», esprimono solidarietà ad una nota cantante ed affermano: “ci schieriamo fermamente al fianco di Emma. Il sessismo non è un qualcosa da tollerare ma da condannare”.

Racconta Aleksandra Matikj, presidentessa del Comitato: “da donna a donna posso solo dire che so bene cosa ci si possa provare davanti a delle squallide parole del genere perché anche a me era capitata una situazione tanto orrenda, quanto sconvolgente… mi fu chiesto di diventare l’amante in cambio del contratto di lavoro. Ho rifiutato e mi è stata stravolta l’esistenza ma oggi ne esco più forte di prima. Inoltre, capisco benissimo Emma anche perché davanti alla volgarità, a volte ci si rimane impietriti, le altre si risponde per difendersi ma pure a me è capitato, addirittura sul posto di lavoro, che a noi stranieri ci etichettassero con le parole discriminatorie, inventate e di veleno… «quelli che rubano il lavoro agli Italiani… negretti… balordi… puttane… schifosi… prima gli Italiani…», e per quanto possa essere triste, anche da parte di alcune colleghe”.

“Un appello, quindi, il nostro di oggi, ad agire prontamente segnalando tutto alle Autorità giudiziarie perché gli episodi simili, in quanto offensivi e, spesso maschilisti quando pronunciate dagli ‘uomini’, vanno segnalati alle Autorità giudiziarie e per questo ci auguriamo che anche Emma denunci. Oggi, Emma ha tutta la mia solidarietà perché in quanto una donna anche lei, spesso si è dei facili bersagli da parte di chi vive di odio. Inoltre, colgo l’occasione di ringraziare Emma per aver avuto il coraggio di esporsi pubblicamente in aiuto a noi migranti, cercando di rendere l’Italia un posto di grande civiltà e di benevola accoglienza, soprattutto dopo gli ultimi annegati trovati quì, di cui tanti bambini e donne. D’altronde, chi davanti ad una strage degli innocenti, vorrebbe che il proprio Paese fosse ricordato in questo modo? Siamo davanti ad una rivoluzione in Italia, degli italiani che, come Emma, non accettano le politiche estremiste delle destre che istigano ad odiare ed a disprezzare sia le donne, sia gli immigrati ma anche gli omosessuali, i bisessuali, i transessuali, ai quali si stanno, sempre di più, aggiungendo tutte quelle famiglie italiane che non arrivano alla fine del mese ma anche i senzatetto, i nuovi poveri. Oltre a ciò, sono sempre più colpite le comunità dei Rom”.

Conclude la Matikj: “per far sì che l’Italia torni ad essere un Paese di Cultura esemplare, ci si aspetta anche da chi dovrebbe difendere i Diritti delle Donne, dei Migranti e di tutte quelle categorie di Persone che la Lega Nord e CasaPound definiscono ‘diverse’, siano emesse le condanne esemplari affinché non si sparga più l’odio, che spesso tramuta anche in violenza fisica”.