Depositata la perizia, eseguita sul cadavere dell’ex calciatore del Cosenza Denis Bergamini

LA MORTE AVVENUTA PER SOFFOCAMENTO, IRREALE LA RICOSTRUZIONE INIZIALE DELL'INCIDENTE STRADALE CON IL CAMION ED IL PRESUNTO SUICIDIO

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La sorella dell’ex calciatore del Cosenza Denis Bergamini, sul suo profilo Facebook, ha annunciato una importante notizia riguardante suo fratello ed i nuovi atti di indagine scrivendo: “sono a conoscenza che oggi (ieri per chi legge ndr) è stato effettuato il deposito. Ma io ero presente alle operazioni peritali. La mia famiglia ha lottato per una verità negata per 28 anni, consentitemi almeno questo… mio fratello è morto soffocato senza se e senza ma. Lo sapevo già attraverso i miei consulenti. Finalmente si riconosce la verità”.

Donata, ha ribadito quanto affermato nel post, anche durante il collegamento di ieri sera con Federica Sciarelli a Chi l’ha Visto, aggiungendo che avendo postato l’informazione ha fatto arrabbiare il suo legale, ma al contempo di non essere riuscita a trattanere dentro di se questo importante fatto.

La vicenda

E’ stata depositata infatti, la perizia medico legale (disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari) eseguita sul cadavere dell’atleta, un grande uomo che pago’ con la vita il suo non volersi piegare a giri poco chiari che nulla avevano a che fare con lo sport. L’atto dunque, esclude l’evento suicidiario e lo schiacciamento del Tir.

Gli esami sulla salma riesumata a luglio scorso, nell’ambito delle nuove indagini disposte dal procuratore capo Eugenio Facciolla, espongono al cospetto degli inquirenti tutto un’altro scenario rispetto a quello depistatorio che fino a pochi anni fa aveva caratterizzato la scomparsa di Bergamini. E questi nuovi riscontri, sono tenuti in grande considerazione da Facciolla che si è convinto a riaprire l’istruttoria per l’evidenza di lampanti incongruenze che ha avuto modo di notare.