Dopo le risultanze della Commissione Parlamentare Antimafia sulla morte di Attilio Manca, intervierne la madre Angela

CHE SPECIFICA: "PIU' CERCANO DI FARE RICOSTRUZIONI FANTASIOSE, PIU' L'OPINIONE PUBBLICA COMPRENDE CHE NON SI VUOLE ARRIVARE ALLA VERITA'"

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Dopo le risultanze della Commissione Parlamentare Antimafia (presieduta dall’onorevole Rosy Bindi), relative alla morte dell’urologo barcellonese Attilio Manca (trovato privo di vita nella sua abitazione di Viterbo l’11 febbraio 2004), secondo le quali non ci sarebbero prove che il professionista abbia curato l’ex capomafia Bernardo Provenzano nel periodo in cui questi era latitante a Marsiglia, interviene la mamma Angela.

Lei, ci riferisce: “purtroppo sull’omicidio di Attilio sto sentendo le ricostruzioni più fantasiose… dall’effetto ottico del setto nasale deviato, alla puntura davanti allo specchio e sotto l’orologio per non far vedere il segno. All’inizio provavo rabbia, sdegno; adesso provo imbarazzo nel vedere in che modo ridicolo cercano di mascherare la verità”.

Ed andando a concludere, afferma: “mi dispiace anche il modo in cui contraddicono se stessi. La Bindi inizialmente parlava di omicidio; non so il motivo per cui ha cambiato idea. Una cosa è certa… più cercano di fare ricostruzioni fantasiose, più l ‘opinione pubblica comprende che non si vuole arrivare alla veritá”.