E’ deceduto nella notte nel giorno del suo 80° compleanno, Gigi Proietti, attore drammaturgo e regista

IL DECESSO È AVVENUTO IN UNA NOTA CLINICA ROMANA, DOVE ERA STATO RICOVERATO PER GRAVI PROBLEMI CARDIACI

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Gigi Proietti ovvero Luigi (all’anagrafe), nato a Roma il 2 novembre 1940… attore, comico, cabarettista, conduttore televisivo, direttore artistico e insegnante, è deceduto (durante la notte nel giorno del suo 80° compleanno), in una nota Clinica romana dove era ricoverato per gravi problemi cardiaci. La famiglia ha mantenuto il più assoluto riserbo.

Aveva sempre avuto modo di ironizzare sulla sua data di nascita: “Che dobbiamo fa’? La data è quella che è, il 2 novembre”.

E’ stato interprete, di una ricca e lunghissima carriera durata più di mezzo secolo in scena e sul set. Proietti ha fatto parte di quell’insieme di artisti formatisi in teatro, un campo nel quale sin dagli sessanta ha conseguito notevole successo.

Era dotato di un talento unico, essendo autoironico, possedeva inoltre una buona dose di cinismo romano che grazie alla sua bravura riusciva a stemperare con battute improvvisate.

Ha scoperto il teatro all’università, dove come raccontava: “I miei ci tenevano alla laurea…, io studiavo, si fa per dire,… Giurisprudenza ma la sera mi esibivo. Successivamente il mio amico Lello (che suonava nella nostra band), una sera viene a vedermi e mi dice… ‘Devi fare questo’ ed ho capito che recitare mi piaceva tantissimo, è diventata la mia vita. Per papà non era comunque, la decisione giusta”.

Nel 1963 grazie a Giancarlo Cobelli esordì nel Can Can degli italiani, per poi interpretare vari spettacoli teatrali sino a ‘A me gli occhi, please’ del quale seguiranno numerosissime repliche anche con nuove versioni nel 1993, nel 1996, e nel 2000, Si è dedicato anche a portare in scena, le celebri macchiette di Petrolini, fino ad arrivare a Shakespeare.

Artista geniale, affermatosi pure nel campo televisivo, dove si cimentò tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta… allorchè prese parte nello sceneggiato… ‘Il circolo Pickwick’ di Ugo Gregoretti. Tra gli anni settanta e ottanta, fu protagonista di diversi spettacoli di successo come ‘Sabato sera dalle nove alle dieci’, ‘Fatti e fattacci’, ‘Fantastico’ e ‘Io a modo mio’. Alla fine degli anni settanta ha anche avviato… il ‘Laboratorio di Esercitazioni Sceniche’, nel quale sono stati suoi allievi tanti personaggi poi divenuti famosi nel mondo dello spettacolo italiano.

Da doppiatore ha prestato la voce a star come De Niro, Hoffman e Stallone. Ha toccato la consacrazione cinematografica nel 1976 con il celebre ‘Febbre da cavallo’ (del regista Steno), nel ruolo dello scommettitore Mandrake, che ha ripreso nel 2002 anno nel quale ha iniziato un decisivo legame con i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina. Di recente era stato Mangiafuoco nel ‘Pinocchio’ di Matteo Garrone.

A partire dagli anni novanta, ha partecipato a svariate produzioni televisive di successo, fra le quali: “la serie Rai ‘Il maresciallo Rocca’ (iniziata nel 1996), ‘San Filippo Neri’, ‘Preferisco il Paradiso’, ‘L’ultimo papa re’, ‘Il signore della truffa’, e ‘Una pallottola nel cuore'”.

Il pubblico di Sanremo, lo ha potuto apprezzare anche in veste di cantante nel 1995 con il ‘Trio Melody’, quando presentò la canzone ‘Ma che ne sai… (…se non hai fatto il piano-bar)’… unitamente a Peppino di Capri e Stefano Palatresi.

Il 19 gennaio 2019, ha guidato la diretta televisiva di Rai1, che è durata quasi un’ora, nel corso della quale a Matera venne inaugurato per la cittadina lucana… l’anno da Capitale europea della Cultura.