I componenti di Uil ed Fp Cgil, sulla liquidazione della MessinaServizi Bene Comune: “Non ci convince il parere della Corte dei Conti, servono ulteriori approfondimenti”

LO DICONO I SEGRETARI DI SETTORE MICHELE BARRESI E FRANCESCO FUCILE

774

Messa in liquidazione di MSBC, Fp Cgil e Uil Trasporti: «Non ci convince il parere della Corte dei Conti , servono ulteriori approfondimenti prima di regalare ai privati un servizio da 300 milioni di euro. Nell’incontro di ieri, è stata ribadita la massima tutela per il mantenimento dei livelli occupazionali».

Per i segretari generali di Fp Cgil ed Uil Trasporti, Francesco Fucile e Michele Barresi, l’intera questione legata al fallimento di Messinambiente ha delle connotazioni normative complesse che potrebbero esulare dall’applicazione del decreto Madia, perché la precedente società di gestione non era titolare di affidamenti diretti.

«Fermo restando il parere espresso dalla Corte dei conti in merito alla questione della gestione del servizio di igiene ambientale mediante la società Messina Servizi Bene Comune, ci riserviamo di esprimere molte perplessità rispetto all’applicazione dell’art. 14 del D.LGS. 175/2016, così detto decreto Madia alla fattispecie in questione, perché, come ricordato al Sindaco durante l’incontro di questo pomeriggio a Palazzo Zanca, Messinambiente non deteneva l’affidamento diretto del servizio». Questa la posizione espressa in modo ferma e unanime dai segretari generali di Fp Cgil ed Uil Trasporti, Francesco Fucile e Michele Barresi, nel corso dell’incontro tenutosi questo pomeriggio a Palazzo Zanca per discutere del Piano finanziario 2019 della società di raccolta rifiuti. «Sarebbe necessario – hanno sottolineato i rappresentanti sindacali – che il parere reso dalla Corte dei Conti al quesito posto dall’Amministrazione, che sarebbe peraltro interessante capire in che termini lo abbia posto, abbia ulteriori approfondimenti e conferme che potrebbero portare a conclusioni di segno del tutto opposto».

Rispetto dunque ai tempi di messa in liquidazione indicati dal sindaco, che ha annunciato il 20 gennaio come termine entro cui presentare in Consiglio la delibera di messa in liquidazione «abbiamo chiesto ed ottenuto di procedere prima ad ulteriori approfondimenti – affermano Fucile e Barresi – perché prima di imboccare la strada della privatizzazione è necessario vagliare e verificare tutte le ipotesi».

Al Consiglio comunale ulteriormente chiediamo un confronto aperto in cui chiarire quale debba essere il futuro della MSBC. Rispetto alla situazione di un eventuale esubero di personale in caso di privatizzazione del servizio il sindaco De Luca ha garantito a Fp Cgil e Uiltrasporti che si procederà al reimpiego di eventuale personale in eccesso in altri servizi necessari che esulino dalla raccolta rifiuti. Rispetto al nuovo Piano finanziario 2019 che ci è stato sottoposto ne abbiamo condiviso i contenuti e le integrazioni effettuate a seguito delle osservazioni del sindacato sia per l’incremento della dotazione organica che per il premio di produttività connesso al raggiungimento dell’obiettivo del 65%. Nel Piano Finanziario 2019 «è stato specificato che sono contenute le coperture economiche per l’impiego anche di nuovo personale da assumere per il raggiungimento dell’obiettivo del 65% della Raccolta differenziata».

Riguardo invece – continuano i sindacalisti – il riconoscimento del premio di produttività legato al suddetto obiettivo, è star raggiunta l’intesa per graduare l’erogazione del premio proporzionalmente al differimento del termine del 31.7.19 che in ogni caso non potrà andare oltre il 31.12.19 pena, in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo, la totale perdita del premio di produzione. Accolta anche la richiesta di rinviare la trattativa sul Piano Industriale che richiede maggiori approfondimenti ma che si concluderà comunque entro gennaio 2019 e portato al voto del Consiglio comunale .