I rappresentanti del Coordinamento Sindacale Autonomo (C.S.A.) di Messina, chiedono la nomina del r.u.p.

MAI NOMINATO, NELL'AMBITO DELLA VERTENZA RIGUARDANTE I 76 PRECARI STORICI DI PALAZZO ZANCA

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I rappresentanti del Coordinamento Sindacale Autonomo (C.S.A.) di Messina, chiedono attraverso (una nota), al sindaco Cateno De Luca ed agli altri rappresentanti della Giunta sedente a Palazzo Zanca di nominare il responsabile unico del procedimento nell’ambito della vertenza riguardante i 76 precari storici del Comune peloritano. In merito alla relativa procedura, deve sottolinearsi che la documentazione necessaria era stata predisposta il 13 dicembre con molta fretta, per poterla avere pronta il 17 dicembre in vista dell’approvazione dell’iter da parte della COSFEL (Commissione per la Stabilità Finanziaria degli Enti Locali). Si sapeva però fin da principio, che questo organismo ministeriale avente sede presso il Viminale, si sarebbe riunito il 18 dicembre, dunque come poi è effettivamente accaduto non ci sarebbe stato il tempo per inserire nell’ordine del giorno la questione riguardante questi lavoratori per i quali non vi è stata alcuna stabilizzazione.

Fra i settantasei dipendenti interessati da questa situazione, vi sono padri e madri vincitori di concorso interno che hanno alle spalle una vita costellata da trentennali sacrifici. Così, i componenti dell’Organizzazione menzionata, si fanno alcuni interrogativi di seguito evidenziati.

Le domande che adesso si pongono al primo cittadino messinese De Luca ed ai Suoi assessori, ma anche agli altri sindacati interessati, sono le seguenti:

1- Come mai e di chi è la colpa se la documentazione necessaria è stata prodotta con notevole ritardo, visto che si trattava della conclusione di un iter già iniziato dalla precedente Amministrazione?

2- Si aveva consapevolezza che inviando l’incartamento telematicamente il 17 dicembre, ovvero il giorno prima della riunione periodica della COSFEL, non si sarebbe fatto in tempo ai fini dell’inserimento della stabilizzazione dei 76 precari in quella seduta?

3- E se si aveva tale consapevolezza (come trapela da dichiarazioni informali di un dirigente) come mai non sono stati informati i sindacati e i diretti interessati del fallimento dell’iter?

4- Come mai NON E’ MAI STATO NOMINATO un responsabile unico del procedimento per la stabilizzazione? Sa l’Amministrazione che il r.u.p. deve essere nominato al momento dell’avvio del procedimento?

5- Come mai il r.u.p. non è stato ancora nominato?

6- Dov’erano i sindacati quando l’iter di stabilizzazione che si avvaleva del Bilancio consuntivo 2018 approvato non andava in conclusione positiva?

Le nostre richieste, hanno il fine di scongiurare “gli errori del passato”. Chiediamo quindi tempi certi ed un nome responsabile della procedura, visto che su quanto è successo a dicembre nessuno da parte dell’Amministrazione De Luca si è ne formalmente, ne sostanzialmente prodotto con affermazioni ufficiali. Sulla vicenda, è calato un silenzio da parte del numero uno del Municipio di piazza Unione Europea, probabilmente perchè infastidito dalle richieste di chiaramenti che gli sono pervenuti, dalle quali ha cercato di smarcarsi… ma inutilmente addebitando responsabilità di ritardi mai verificatisi in capo al Consiglio Comunale.