I responsabili del Consorzio per le Autostrade Siciliane e del Ministero delle Infrastrutture: “A completare gli svincoli di Giostra e Annunziata, deve essere il Comune di Messina”

QUESTO, IL CONTENUTO DI UNA NOTA DELL'INGEGNERE LEONARDO SANTORO, DIRETTORE GENERALE DELL'ENTE REGIONALE

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Tocca al Comune di Messina e non al Consorzio Autostrade Siciliane il completamento e l’apertura al traffico degli svincoli di Giostra ed Annunziata. Una vera e propria “bomba” quella che il Consorzio Autostrade, nella persona del suo DG Leonardo Santoro, fa scoppiare tra le mani dell’Amministrazione Accorinti. La seconda dopo quella della via Don Blasco.

Lo si apprende da una nota che il Consorzio ha diramato nel pomeriggio che non nasconde una certa vena polemica nei confronti del Comune di Messina e della sua giunta uscente: “Gli svincoli di Giostra ed Annunziata dovranno essere completati dal Comune di Messina ed aperti al traffico. Non già consegnati al CAS incompleti e privi di importanti opere impiantistiche nella “fantasiosa” interpretazione delle norme sugli appalti ideata dalla Amministrazione Comunale di Messina”, recita in apertura la nota.

“Questa la lapidaria dichiarazione del Direttore Generale del Consorzio Ing. Leonardo Santoro a seguito del formale divieto – a tale impropria consegna – sancito dal Direttore Generale del Dipartimento delle Infrastrutture del relativo Ministero. Tale disposizione ministeriale va oltre, segnalando che gli oneri relativi al contenzioso tra imprese appaltatrici degli svincoli (ndr Impresa Ricciardello) e stazione appaltante (ndr Comune di Messina) per il completamento di tali opere non potevano essere posti a carico del concessionario autostradale (ndr CAS). Per tale ragione il DG Santoro ha diffidato (ndr nota prot. 9719 del 10-5-2028) a completare immediatamente gli svincoli; a aprirli al traffico ed a garantirne la manutenzione”.

Ma la nota del DG Santoro va oltre ricordando come ” Ad oggi, l’Amministrazione Comunale di Messina non solo non ha prodotto copia dei collaudi tecnico-amministrativi di tali svincoli, ma ha ripetutamente disertato le convocazioni del CAS volte a che subiranno forti disagi a causa della programmata demolizione e ricostruzione del Viadotto Ritiro. Vicenda anch’essa incredibilmente complessa e, per certi versi, inspiegabile in quanto strettamente legata alla mancata apertura degli svincoli immaginata nel tempo con fantasiose interpretazioni che ne vedevano l’impossibilità di collegamento a causa di un improbabile collasso strutturale dello stesso Viadotto”.

Il Direttore Generale del CAS ingegner Leonardo Santoro avverte inoltre che “Per tali ritardi, pertanto, imputabili esclusivamente all’operato del Comune di Messina, il Direttore Generale del Consorzio ing. Leonardo Santoro ha dato mandato ai legali dell’ente autostradale di attivare il contenzioso con risarcimento danni a carico del Comune di Messina”.

La nota conclude con la “formalizzazione” delle responsabilità, secondo il CAS, che sarebbero in capo esclusivamente del Comune di Messina e dell’amministrazione Accorinti: ”Pesanti, quindi, ad oggi la ricaduta ed i disagi per la collettività e pesante eredità trasferita alla nuova Amministrazione. Tale lapidaria presa di posizione del Ministero Infrastrutture dichiarando illegittime le consegne di opere incomplete – effettuate da amministratori Comunali e tecnici prestati a tali attività – sancisce il fallimento delle “fantasiose” interpretazioni della normativa sugli appalti adottate dal Comune di Messina, che ha creduto di potere trasferire ad altri enti le proprie inadempienze ed incapacità di portare a termine un importante sistema di svincoli urbani, ad oggi, in gran parte ed ostinatamente chiuse al traffico, per esclusiva ed unica responsabilità della Amministrazione Comunale di Messina”.