Il Direttore Generale della Asp 5 di Messina, dottor Paolo La Paglia, ha disposto l’anticipazione delle somme per i disabili gravissimi

LA SUA DETERMINAZIONE, SOPPERISCE AGLI ATTUALI RITARDI DELLA REGIONE SICILIANA

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“In relazione agli atti di liquidazione degli assegni mensili ai soggetti riconosciuti come -disabili gravissimi- preso atto che l’Assessorato Regionale per la Famiglia non ha ancora provveduto ad erogare le somme per l’anno 2020, ai fini di evitare ritardi e conseguenti disagi nell’erogazione delle provvidenze economiche a soggetti fragili e alle loro famiglie, ho personalmente provveduto a disporre che le somme del mese di gennaio 2020 vengano erogate puntualmente agli aventi diritto anticipandole dal bilancio di questa ASP di Messina”. A parlare in una nota Paolo La Paglia – Direttore Generale Azienda Sanitaria Provinciale Messina.

La Paglia, prosegue: “in merito agli articoli di stampa pubblicati in questi giorni da parte di un Sindacato e relativi alla vicenda del personale ASU, faccio presente che il provare a mettere pressione all’ASP di Messina tramite gli Organi di Informazione, additando il Direttore Generale come responsabile di gravi omissioni, non produce alcun risultato utile, come ampiamente dimostrato da diverse vicende degli ultimi mesi nelle quali qualcuno ha ipotizzato il contrario; tutte le procedure di questa Azienda Sanitaria rispettano le leggi vigenti, le normative di sicurezza, i tempi e i modi dettati dalla Pubblica Amministrazione, la Direzione strategica opera sinergicamente con i Dirigenti Sanitari e Amministrativi e tutte le decisioni derivano da un plurimo confronto collegiale. Ciò premesso ritengo utile fare chiarezza per dissipare l’ennesimo -polverone- sollevato, che certamente non giova ai lavoratori ASU che colgo l’occasione per ringraziare per l’attività lavorativa prestata con grande diligenza in questa azienda sanitaria”.

Ed ancora: “con nota 68267 del 20/12/2019 a firma dott.ssa Francesca Garoffolo l’Assessorato Regionale per il Lavoro comunicava i nomi dei lavoratori ASU che avevano chiesto l’utilizzazione diretta (solo una parte del totale); nella stessa nota… nelle more dell’adozione del provvedimento…chiedeva a questa ASP alcune informazioni in merito. Con nota 68955 del 30/12/2019 a firma dott.ssa Francesca Garoffolo l’Assessorato Regionale per il Lavoro ha comunicato a tutti gli Enti utilizzatori i soggetti ASU (Cooperative) di adottare gli atti per la prosecuzione delle attività per l’anno 2020. Questa Direzione che ha certamente a cuore il destino lavorativo di tante famiglie, per evitare che in questa fase di transizione i lavoratori restassero a casa dopo il 31/12/2019, in data 7/1/2020 ha temporaneamente deciso di rinnovare la convenzione con le Cooperative. L’ASP di Messina è attualmente in fase di riorganizzazione della propria pianta organica e per evitare quanto già accaduto in precedenza quando con nota 16414 del 21/2/2019 l’Assessorato Regionale per la Salute aveva espresso parere negativo a procedure in favore degli ASU in quanto non coerenti con la vigente pianta organica, con grande cautela ha indirizzato la nota 2285 del 9/1/2020 all’Assessorato al Lavoro e all’Assessorato alla Famiglia, per chiedere chiarimenti in merito all’utilizzazione diretta del lavoratori ASU”.

Conclude La Paglia: “in data 14/1/2020 l’Assessorato al Lavoro con nota 1979 ha riconosciuto che l’avere rinnovato il protocollo con gli Enti utilizzatori attiene alla organizzazione interna dell’ASP di Messina; inoltre ribadisce che l’Assessorato al Lavoro assegna direttamente i lavoratori ASU che ne faranno richiesta non appena terminato il procedimento istruttorio…! Questa la realtà dei fatti supportata da atti a disposizione di chiunque voglia visionarli; nessuna violazione di norme da parte dell’ASP di Messina. Saluterò con piacere i lavoratori ASU nell’assemblea che terranno venerdì 17 p.v. (io avrei scelto un altro giorno) e li rassicurerò sulla volontà di procedere da parte di questa Azienda Sanitaria, facendo presente che non sono controparte di questa Azienda, ma parte a pieno titolo”.

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