Il presidente dell’Amam Leonardo Termini, esce allo scoperto su ciò che di nascosto vi è stato fino a poco tempo prima nella Società

DURANTE I LAVORI ODIERNI DI UNA APPOSITA COMMISSIONE CONSILIARE, SONO EMERSE LE DIVERGENZE FRA IL CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE DELL'AZIENDA ED IL DIRETTORE GENERALE CLAUDIO CIPOLLINI

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12 aprile 2018 – Durante gli odierni lavori, di una apposita Commissione consiliare di Palazzo Zanca, il presidente dell’Azienda Meridionale Acque Messina, il dottor Leonardo Termini è uscito allo scoperto su ciò che di nascosto fino a poco tempo prima vi è stato, riguardo alla Società che amministra.

Termini, in conferenza stampa, ha affermato: “si c’è stata una divergenza di vedute per quelle che sono certe azioni che dovevano essere poste ad Amam per quella che è la sua gestione, come il discorso del corretto flusso idrico a Messina, delle sorgive, dei nostri serbatoi, del recupero dei crediti, soprattutto del discorso informatico, in quanto non è pensabile e plausibile che a tutt’oggi ci sia un signore esterno all’Azienda nella persona dell’ingegnere Barbera che svolga attività per Amam senza che abbia ne un contratto ne tantomeno che sia legittimato a poter operare”.

Ed ancora, per concludere: “non è possibile, che un signore esce dalla porta perchè c’è una Amministrazione giudiziaria e rientri dalla finestra in maniera illegittima in Amam. Io veramente, ci ho pensato da due anni, a dire tutto. Non faccio ne propaganda, ne tantomeno ho bisogno di pubblicizzare quelli che sono gli atti a tutela dell’Azienda, dell’Ente e della città. E’ da due anni, che io svolgo la mia azione, non ho necessità di pubblicizzare le cose, nel momento in cui mi vengono chieste le vengo a dire. Quindi, non c’è nessun discorso legato a un fine mandato, nella maniera più assoluta. Queste cose le ho sempre rappresentate, le ho dette, perchè le devo pubblicizzare? Ci sono gli organi, che vanno rispettati nel silenzio. C’è una Commissione che mi chiede determninate cose e io le vado a esporre sempre nell’interesse della città”.