Il ricordo (a distanza di 28 anni), della cittadina palermitana Zaira Dalila del 23 maggio 1992

COME VISSE IL GIORNO DELLA STRAGE DI CAPACI IN CUI MORIRONO: "GIOVANNI FALCONE, FRANCESCA MORVILLO, VITO SCHIFANI, ROCCO DICILLO E ANTONIO MONTINARO"

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La cittadina palermitana Zaira Dalila, racconta a noi di… www.messinamagazine.it come visse la giornata di una delle piu’ grandi stragi di mafia: “il 23 maggio ricordo mio padre che lo chiamarono d’urgenza con la sua macchina fotografica per scattare le foto nella strage di Giovanni Falcone dato che faceva parte delle scientifica…, quel giorno non potro’ mai dimenticarlo… pioveva a dirotto. Ricordo lo sguardo di mio padre atterrito…, quando arrivo’ la chiamata con gli occhi sbarrati si mise subito la divisa e scappo’. Lo rividi dopo 48 ore stremato di dolore e di tristezza”.

Poi nel susseguirsi delle ore accesi la tv e lo vidi seduto insieme agli altri colleghi al funerale: “li c’erano i feretri di Giovanni Falcone. Francesca Morvillo, i colleghi Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani”.

“Io ero piccola…, ma capii che era successo qualcosa di pericoloso cattivo di ingiusto… mi ricordo che insieme a mia mamma pregavamo davanti la tv come due disperate e la mia tristezza pervase il mio cuore gli feci un disegno a Giovanni… mi misi a disegnarlo e m immaginai a modo mio ne ero felice in quel momento perchè immaginavo quegli eroi come delle eroine forti potenti bravi che aiutavano la gente”.

“Caro Giovanni, non ti ho conosciuto ma so che sei stato un bravo giudice, vero sincero e per il Popolo integerrimo un uomo d’altri tempi.

“Questo pensiero è per voi…, che avete sacrificato la vostra vita per salvare la Sicilia… ciao angeli. E un pensiero…, alla scorta che ha sacrificato la loro vita 23 maggio 1992″.